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Facebook, l’ombelico della comunicazione

Facebook ha annunciato le caselle di posta @facebook.com. Ma non saranno un Gmail-killer: Facebook, anzi, guarda ben oltre

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Facebook non ha annunciato un Gmail killer. Lo dice a chiare lettere Mark Zuckerberg presso lo Yerba Buena Terrace di San Francisco, pur evitando di nascondere quel che è evidente: se è vero che Facebook non intende “uccidere” le email, intende comunque andare oltre e dar vita ad una vera e propria comunicazione unificata che si sviluppi attorno all’ombelico di Facebook.

Facebook diventa la più grande certificazione di identità, quindi, e con il proprio sistema conta di fagocitare tutti gli strumenti esistenti come semplici periferiche del proprio “schema sociale”.

Nel proprio annuncio Mark Zuckerberg illustra l’idea che il gruppo ha della comunicazione del futuro: semplice, rapida, informale, semplice, veloce. La presentazione giunge pertanto a delineare un sistema unificato con il quale ogni utente può organizzare il proprio modo di comunicare e le persone con cui intende intrattenere contatti. SMS o messaggi via Facebook, oppure ancora semplici email: tutto va a finire in un’unico contenitore al quale attingere nelle modalità definite. Il sistema consente a mittente e destinatario di essere più liberi poiché non occorre scegliere uno strumento comune: la comunicazione cambia codice e si svincola dalla scelta del canale. Tizio può scrivere un SMS e Caio può rispondere via Facebook; Tizio a sua volta potrà accedere alla risposta tramite il proprio iPhone e rispondere a sua volta secondo le modalità preferite: email, IM, SMS, in futuro eventualmente anche tramite VoIP. Il medium scompare dietro la nuova organizzazione.

Ogni utente di Facebook avrà a tal fine un proprio indirizzo di posta “@facebook.com”. La costruzione del proprio indirizzo è semplice: se si possiede una pagina del tipo facebook.com/nomecognome, il proprio indirizzo sarà nomecognome@facebook.com (entro breve anche con supporto IMAP). Il sistema terrà memoria delle conversazioni passate e consentirà una piena personalizzazione del proprio contenitore: i filtri che ogni utente andrà a porre per i vari tipi di comunicazione in entrata saranno gli elementi fondamentali del proprio “spam filter”, consentendo ad ognuno di stabilire priorità e limiti con cui essere contattati.

Facebook predispone inoltre una dedicata Social Inbox. Tale modalità di accesso ai messaggi consente di visualizzare solo email “social”, provenienti da amici o amici degli amici, così che le conversazioni non vengano annacquate da email di utilità generale che saranno invece depositate altrove. La grossa potenzialità di questo sistema è nel fatto che l’utente ha la possibilità di scegliere i propri amici e di decidere fino a che punto estendere il raggio delle proprie connessioni per ricevere comunicazioni di vario tipo. Il paradigma tradizionale viene ribaltato: non è il mittente a scegliere il destinatario, ma è il destinatario a scegliere i propri possibili interlocutori.

Il servizio sarà rilasciato progressivamente nei prossimi mesi secondo un approccio ad invito, così che le dinamiche social legate a questo tipo di comunicazione possano prendere piede poco alla volta e senza sovraccarichi sui server.

La visione del progetto prosegue nel comunicato immediatamente diramato dal gruppo: «Relativamente presto, probabilmente smetteremo di usare numeri arbitrari da 10 cifre e bizzarre sequenze di caratteri per contattarci gli uni con gli altri. Selezioneremo semplicemente i nostri amici per nome e potremo comunicare con loro istantaneamente. Non ci siamo ancora, ma i cambiamenti odierni sono un piccolo primo passo». Eccola la nuova visione: un orizzonte nel quale Facebook è il filtro attraverso cui identificare le persone, attraverso cui riconoscerle, attraverso cui avviare una comunicazione.

Un Gmail killer? Tutt’altro: la comunicazione integrata di Facebook, anzi, sarà in grado di funzionare bene anche con la casella di posta di Google, che Zuckerberg definisce «un ottimo prodotto»- Facebook del resto non ha bisogno di costruire un telefono o una webmail: è sufficiente fungere da hub onnivoro ed onnicomprensivo per imporsi come elemento intermedio fondamentale. 500 milioni di utenti hanno d’ora in poi la possibilità di provare questo nuovo tipo di comunicazione nel quale SMS, email e messaggi su Facebook diventano una cosa sola.

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