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Vieni via sul Web

"Vieni via con me" è un successo in tv, ma anche sul Web: i giorni successivi alla messa in onda contano milioni di visualizzazioni

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La discussa trasmissione “Vieni via con me” della coppia Fazio/Saviano sta ottenendo importanti risultati in tv come sul Web. La dinamica sembra ormai consolidata: alla tv spetta ancora il generale monopolio sulla prima assoluta, forte della consolidata esposizione del media televisivo nelle case degli italiani, mentre al Web spetta l’esclusiva della differita dei contenuti raccogliendo un successo di ritorno che, in questo caso, si fa dirompente.

I dati diramati dalla RAI il giorno successivo alla seconda puntata di “Vieni via con me” sono relativi all’intera settimana successiva alla prima puntata ed indicano un successo di enorme impatto: «La prima settimana del programma di RaiTre ha registrato sul solo sito della trasmissione circa 3,5 milioni di pagine viste, con un milione di video cliccati. Un dato senza precedenti che ha trainato l’intero traffico di Rai.tv con un +10% di pagine viste rispetto alla media settimanale del periodo». Trattasi di utenti che non hanno potuto visionare la diretta in tv, oppure persone incuriosite da particolari spezzoni di cui in Rete si fa gran parlare tramite blog e social network.

Ma il successo non si limita al sito ufficiale della RAI: «Agli utenti del web Rai vanno poi aggiunte 4 milioni di visualizzazioni di video Rai su YouTube, di cui 900mila registrate solo oggi. Eccellente anche la performance della diretta di ieri sera, con un +32% rispetto alla prima puntata». E son questi dati che si tramutano direttamente in moneta: il canale ufficiale della RAI su YouTube genera introiti grazie all’accordo siglato con Google per la condivisione dei proventi legati ai contenuti della Rai ed in questo caso sono 900 mila le visualizzazioni che l’azienda può andare a portare a bilancio.

Il successo di Rai 3 e di “Vieni via con me” deve essere misurato anche su queste cifre: non tutte le trasmissioni possono godere di tale eco di ritorno e non tutte possono monetizzare i propri contenuti anche nei giorni successivi alla messa in onda. Casi come questo rendono sempre più chiaro quanto il Web possa essere un’opportunità, e non soltanto un pericolo, per l’economia che gira attorno al mondo della televisione.