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L’Apple I a Torino, per 157.000 euro

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157.000 euro, è questa la cifra sborsata dall’imprenditore torinese Marco Boglione per aggiudicarsi l’asta di Christie’s che ha messo in vendita ieri un esemplare di Apple I completamente funzionante. Debuttato sul mercato nell’ormai lontano 1976, il dispositivo rappresentava allora il primo vero tentativo di portare le tecnologie informatiche in ambito domestico, spalancando così la strada all’avvento dei personal computer sempre più diffusi nei decenni a venire.

Tornando al presente, Boglione ha incaricato il fratello Francesco di recarsi a Londra per partecipare all’asta, con l’obiettivo di far proprio un pezzo di storia in nome della sua passione per la tecnologia e intenzionato a costruire un museo dell’high tech. L’Apple I giunge così nel capoluogo piemontese, impreziosito da un autografo di Steve Wozniak che lo progettò quasi 35 anni fa.

Stamane La Stampa ha pubblicato un’intervista nella quale il manager spiega le ragioni che l’hanno spinto a mettere mano al portafogli. Eccone un estratto.

La tecnologia è da sempre la mia grande passione. Nel 1984 acquistai l’Apple IIc su cui ho sognato la BasicNet che sarebbe nata molti anni dopo. Raccolgo tutto ciò che riguarda la storia della rivoluzione informatica.

Compresi i software, i pezzi in mio possesso sono ad oggi circa 300. Ci sono tutti i Commodore e molti IBM, MacIntosh ed Apple. L’esemplare più prezioso è al momento un Altair 8800 risalente al 1975, considerato il primo personal al mondo, l’apparecchio con cui Bill Gates e Paul Allen hanno scritto i programmi per dare il via all’avventura di Microsoft.

L’asta, va specificato, si è conclusa con un’offerta di tutto rispetto, ma di importo sensibilmente inferiore a quanto pronosticato da Christie’s, che per l’Apple I aveva ipotizzato un guadagno tra le 150.000 e le 245.000 sterline, ovvero intorno ai 230.000 euro.

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