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Quando i soccorsi si chiamano via SMS

La Federal Communications Commission promuove l'uso degli SMS come mezzo per lanciare l'allarme al 911, per migliorare la sicurezza nazionale

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Ogni anno il 911, l’analogo USA del nostro 112, riceve oltre 230 milioni di chiamate. Molte di queste giungono con notevole ritardo, impedendo un intervento entro tempi sufficientemente brevi a sventare una minaccia o mettere in salvo vite umane. La FCC ha dunque deciso che è giunto il momento di trasformare il servizio di sicurezza nazionale, adattandolo agli strumenti a disposizione nel ventunesimo secolo.

In molti casi, effettuare una telefonata durante una situazione di emergenza può risultare impossibile. Basti pensare ad un rapimento, o ad una rapina in un qualunque negozio: un’eventuale tentativo di avvertire le forze dell’ordine telefonicamente significherebbe allertare i malviventi, ed incorrere in ulteriori pericoli. La soluzione al problema giunge sempre dal campo della telefonia, ma riguarda un’altra tecnologia: gli SMS.

L’idea è quella di abilitare i call center della polizia americana alla ricezione di messaggi di testo, permettendo a chiunque di lanciare l’allarme con pochi, silenziosi, click sulla tastiera del proprio cellulare. «Le limitazioni tecnologiche del 911 possono avere tragiche conseguenze» spiega un portavoce della Federal Communications Commision. «Durante l’attacco al campus Virginia Tech del 2007, gli studenti e i testimoni hanno provato disperatamente ad inviare SMS al 911, che però non sono mai stati ricevuti. Se questi messaggi fossero giunti a destinazione, i soccorsi sarebbero potuti arrivare più rapidamente». Tale attentato è stato uno dei più cruenti della storia degli Stati Uniti, ed è costato la vita a ben 33 persone.

Per offrire alle forze dell’ordine strumenti migliori nella lotta al crimine, la proposta di supportare gli SMS è stata affiancata da un’ulteriore innovazione, che se dovesse diventare realtà permetterebbe a chiunque di inviare filmati al 911, come forma di testimonianza per eventuali reati cui si è assistito. Ciò offrirebbe un grandissimo aiuto alle indagini, grazie a prove tangibili raccolte sulla scena del crimine nel momento in cui questo è stato compiuto.

Dopo l’introduzione di una serie di sistemi per la localizzazione delle chiamate al fine di rintracciare la posizione geografica di un reato, dunque, gli Stati Uniti sono pronti a compiere un ulteriore passo in avanti in direzione di una maggiore digitalizzazione del mondo reale. L’utilizzo delle nuove tecnologie può rivelarsi in molti casi fondamentale per la salvaguardia della sicurezza comune, e gli USA sembrano voler accettare tale paradigma, adottando ulteriori misure per la prevenzione dei reati.

Fonte: Wired • Immagine: Frank Spin • Notizie su: