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Microsoft Store non eguaglia Apple Store

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Microsoft sembra essere ossessionata dal successo di Apple Store, tanto che i primi negozi brandizzati statunitensi sono stati posizionati di fianco, o di fronte, a quelli targati Mela. Ma, a quanto pare, i risultati sono tutt’altro che confortanti.

Secondo quanto rivelato da una ricerca del LA Times, ogni mezz’ora 19 clienti entrano in Apple Store, contro i 3 di Microsoft Store. Il divario sembrerebbe essere connesso ad un errato concept dei locali di Redmond, degli enormi labirinti pensati per la vendita di prodotti non esclusivi. PC, console e periferiche, in effetti, sono acquistabili ovunque anche a prezzi più accessibili, senza dover perciò visitare uno store a marchio Windows. In altre parole, Microsoft Store viene considerato dall’utenza come “uncool”, ovvero poco degno di attenzione.

A nulla è servito, di conseguenza, l’imponente marketing di Redmond per sconfiggere Apple Store, filosofia di business ormai standard nel settore. Enormi cartelloni pubblicitari, dimensioni elefantiache dei locali e posizione frontale rispetto ai negozi di Cupertino: nulla di tutto questo sembra cogliere l’attenzione dei consumatori, decisamente più attratti dal design minimalista e dal clima rilassante degli store della concorrenza.

Il problema, in realtà, risiederebbe proprio nella tipologia di prodotto proposto al pubblico. Mentre Apple mostra dispositivi di propria produzione, Microsoft si limita ad esporre device di produttori terzi, su cui inserisce il proprio logo adesivo. Il cliente, perciò, non viene invogliato dal negozio brandizzato Windows, perché il prodotto prescelto viene distribuito anche dalle grandi catene di distribuzione. Nessuna necessità, in altre parole, di rivolgersi a uno store di Redmond, quando il proprio computer viene venduto anche dal piccolo negozio di informatica sotto casa.

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