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L’antitrust europea apre un’indagine su Google

L'Unione Europea apre ufficialmente un'indagine antitrust su Google, accusato di abuso di posizione dominante

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L’occhio dell’antitrust si posa nuovamente su Google. La Commissione Europea ha avvallato l’ipotesi di aprire un’indagine sul colosso delle ricerche di Mountain View, accusato di abuso di posizione dominante. L’annuncio giunge direttamente da Bruxelles, tramite un comunicato stampa presentato sul sito ufficiale dell’UE.

La decisione è giunta a seguito di una serie di denunce sporte da diverse società, contrariate dall’atteggiamento che Google ha avuto nei loro confronti in merito ai risultati delle ricerche non sponsorizzati, con SERP che sembrerebbero favorire servizi made in Google piuttosto che prodotti equivalenti realizzati da gruppi concorrenti. Già durante il mese di febbraio l’Unione Europea si era esposta in merito alle denunce ricevute, promettendo chiarimenti che ora sfociano in una vera e propria indagine formale.

L’apertura del caso non implica la presenza di prove schiaccianti nei confronti di Google, sostiene la Commissione Europea, ma rappresenta l’unico modo con il quale è possibile verificare l’effettivo coinvolgimento del gruppo statunitense in operazioni volte ad abusare della propria posizione dominante nel mondo della ricerca in Internet, violando dunque le leggi europee in materia di concorrenza.

Al vaglio delle indagini anche una presunta clausola di esclusività che il gruppo di Mountain View imporrebbe ai propri partner, impedendo loro di pubblicare inserzioni riguardanti determinati argomenti, al fine di favorire i propri servizi. Nell’occhio del ciclone anche le ricerche sponsorizzate, che secondo l’accusa sarebbero state oggetto di penalizzazioni da parte di Google tramite algoritmi (segreti) volti ad abbassare il ranking di determinati risultati. Ogni eventuale riscontro di attività irregolari da parte del gruppo di Mountain View sarà disponibile al termine delle indagini.

Update
Google ha rilasciato in proposito una immediata dichiarazione ufficiale:

Sin da quando l’azienda è stata creata, ci siamo impegnati per fare la cosa giusta per i nostri utenti e per il nostro settore: abbiamo fatto in modo che la pubblicità fosse sempre chiaramente indicata come tale, abbiamo fatto in modo che gli utenti possano trasferire i propri dati in modo semplice quando decidono di passare ad altri servizi e abbiamo investito pesantemente in progetti open source. Tuttavia, ci sarà sempre spazio di miglioramento e quindi lavoreremo con la Commissione per affrontare le loro preoccupazioni

Fonte: Reuters • Immagine: Marcin Wichary • Notizie su: