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Italia.it, la gara è chiusa: non ci saranno ricorsi

La gara d'appalto per la gestione dei contenuti di Italia.it è definitivamente conclusa: The Blog TV rinuncia al ricorso

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La gara d’appalto indetta da Promuovi Italia per la gestione dei contenuti di Italia.it può dirsi definitivamente conclusa. Anche l’ultima pendenza è infatti decaduta e per l’ufficializzazione non resta che attendere che avvenga il pronunciamento pubblico dei risultati (ad oggi sul sito ufficiale non compare alcun comunicato in merito).

A creare il materiale con cui riempire la scatola vuota di Italia.it, il portale italiano del turismo che tanto ha fatto discutere in questi anni, sarà la cordata Monrif-PaesiOnLine-Zeppelin, così come segnalato da Emiliano D’Andrea (amministratore di PaesiOnLine s.r.l.) su Twitter a seguito dell’apertura delle buste. A suo tempo, però, D’Andrea sottolineava anche una circostanza destinata a mettersi di traverso tra la vittoria della gara e la promulgazione ufficiale dei risultati: «TheBlogTV annuncia ricorso al TAR».

Così non sarà, e l’ufficializzazione giunge direttamente dal responsabile Corporate Communication della The Blog Tv SpA, Luca Oliverio:

In relazione alle dichiarazioni di Emiliano d’Andrea (AD di PaesiOnLine) circa la volontà di TheBlogTV di ricorrere contro la propria esclusione dalla gara per il rifacimento del portale www.italia.it, confermiamo quanto già comunicato via fax alla stazione appaltante, in data 19 novembre, circa la nostra volontà di non procedere con l’impugnazione degli atti di gara.

Crediamo che la cordata vincente abbia i requisiti più adatti per assolvere al compito di gestire editorialmente il portale Italia.it in virtù dell’esperienza e della capacità dimostrata on line sia da Monrif, e dal suo direttore Xavier Jacobelli, vero artefice del successo di Quotidano.net, che da Paesi On Line.

La rinuncia al ricorso è accompagnata anche da un costruttivo augurio ai vincitori della gara: «Facciamo quindi i nostri migliori auguri a Monrif-PaesiOnLine e al progetto Italia.it».

Perchè di auguri, è chiaro ormai da tempo, Italia.it ne ha sicuramente bisogno.

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