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Google sfida la pirateria con nuovi strumenti

Google introdurrà nuovi strumenti per contrastare la pirateria e la condivisione di contenuti illegali tramite le sue piattaforme

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Se si prova a guardare alla grandezza del web, probabilmente si rimane stupiti di fronte alla quantità di materiale ormai presente: solo su YouTube ci sono più di 35 ore di video caricate ogni minuto. Tutto questo dovrebbe far riflettere perchè, come suggerito da Google stessa, servizi come iTunes, Netflix, YouTube e tanti altri, che non esistevano fino a 10 anni fa, oggi ci permettono di condividere opere e materiale con tutto il mondo.

Insieme a tutto questo va considerato l’aspetto relativo al diritto d’autore, cresciuto parallelamente alla rete. Google stessa è tra le aziende più interessate in questo settore. Secondo quanto pubblicato sul blog ufficiale del gruppo, sembra che il celebre motore di ricerca sia pronto ad applicare nuovi strumenti per la protezione del diritto d’autore (aspetto fondamentale per una azienda che, volendo gestire «tutta l’informazione del mondo», si trova costretta a tenere un occhio di riguardo per le modalità con cui conserva e distribuisce il materiale indicizzato).

Quotidianamente, infatti, Google riceve numerose richieste di protezione del copyright, e per questo motivo si impegna a modificare il sistema di intervento nei confronti di queste segnalazioni:

  • innanzi tutto Google promette di agire entro 24 ore dopo una richiesta, riducendo di molto i tempi di intervento attuali;
  • anche i termini che sono strettamente connessi con la pirateria non appariranno in automatico e, sebbene sia difficile stabilire quali termini di ricerca siano usati per trovare contenuti illeciti, nella casella di autocompletamento verrà applicato un sistema di prevenzione per evitare che tali termini appaiano;
  • la piattaforma AdSense verrà migliorata, e Google lavorerà con i titolari dei diritti per identificare i trasgressori;
  • infine le anteprime dei contenuti verranno cambiate, in modo da rendere più accessibili i contenuti autorizzati su Internet.

Probabilmente Google subisce la pressione dell’industria cinematografica e musicale (leggi caso Viacom), per fare in modo di contrastare la pirateria e il download illegale. Ma Google sta anche cercando di diventare una piattaforma legale per la distribuzione di contenuti come musica, film e spettacoli. Google TV è un esempio di come l’azienda stia lavorando in questa direzione e di come soltanto uno sforzo per la tutela dei detentori dei diritti possa aprire realmente le strade ad una maggior distribuzione dei contenuti.

Fonte: TechCrunch • Immagine: bark • Notizie su: