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L’Italia bocciata per la qualità della banda larga

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“In Europa la banda è sempre più larga, ma non in Italia”. Così scrivevamo pochi giorni fa, ma oggi purtroppo, arriva un ulteriore dato che affossa ancora di più il settore TLC nostrano.

L’Università di Oxford in collaborazione con l’Università di Oviedo, ha condotto uno studio sulla qualità della banda larga nei principali 30 Paesi del Mondo e sorpresa (o forse no), l’Italia si colloca al 26° posto.

Una graduatoria infelice, che vede solo dietro di noi Bulgaria, Ungheria, Repubblica Ceca con Polonia e Slovacchia appaiate all’ultimo posto.

Per quanto riguarda la qualità della banda larga sono state analizzate le velocità medie in download e in upload e i valori di latenza.

Il punteggio finale è stato dato incrociando questi dati con i valori di penetrazione della banda larga in un dato Paese.

In cima alla graduatoria la Corea, seguita da Hong Kong e Giappone. Primo Paese del vecchio continente la Svizzera al quinto posto. Quindicesima posizione per gli Stati Uniti.

Ma la ricerca ha evidenziato anche altri aspetti, per esempio come ci siano già 15 Paesi pronti per i servizi Internet di nuova generazione come l’IPTV in streaming in HD. Ovviamente tra questi non figura l’Italia.

In particolare inoltre vanno segnalati Hong Kong, Islanda, Corea del Sud, Lussemburgo e Malta dove il 100% delle famiglie dispone di un accesso a banda larga.

Il Giappone invece dispone delle miglior connessioni. Paesi leader per quanto riguarda la banda larga mobile la Svezia, Danimarca, Usa e Spagna.

A quando uno scatto di orgoglio nostrano nel settore delle TLC?

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