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Google e Motorola, ecco il prossimo anti-iPad

Google ha presentato il prototipo del tablet Motorola con cui i due gruppi sfideranno l'iPad. Presentato inoltre Google Maps for Mobile 5.0

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Google ha pronto il proprio anti-iPad. Ha fatto improvvisamente capolino nella serata di ieri in occasione dell’evento “D: Dive Into Mobile” tra le mani di Andy Rubin, seguendo così a ruota i precedenti annunci Google relativi al Nexus S ed a Android 2.3 Gingerbread.

Il tablet in preparazione (quello mostrato è soltanto un prototipo) è dotato di processore “dual core 3D” NVIDIA, sarà dotato di videochat e sarà basato sulla prossima versione di Android, “Honeycomb“. Il gruppo produttore sarà Motorola.

La presentazione non si è però dilungata oltre: il discorso di Rubin e dei suoi interlocutori si è presto spostato su alcune applicazioni presenti sul dispositivo, lasciando così in sospeso molti interrogativi sollevati dal device. L’ultima domanda è relativa al prezzo ed il dribbling è stato al tempo stesso efficace e simpatico: «10 mila dollari», eludendo con schietta oggettività il valore finale che il dispositivo andrà effettivamente ad avere.

Tra le applicazioni più interessanti, soprattutto, si è segnalata una nuova versione di Google Maps in grado di mettere sotto i polpastrelli dell’utente un’esperienza mappale migliore ed improntata alla risoluzione dei problemi che la mobilità impone. Google Maps for Mobile 5.0 in particolare offre una esperienza tridimensionale che consente all’utente di immergersi nella realtà circostante così come nella realtà virtuale ricostruita in tre dimensioni sullo schermo. Il nuovo Google Maps, sottolinea Engadget, sarà presto disponibile per device quali Nexus S, Galaxy S, Droid 1, 2, X e Incredible, Evo 4G e T-Mobile G2.

Google Maps for Mobile 5.0

Google Maps for Mobile 5.0 (by Engadget)

Google Maps for Mobile 5.0 richiede hardware in grado di assolvere al rendering 3D e dotato di schermo multitouch. L’interazione e la reattività dell’interfaccia sono infatti elementi essenziali per l’esperienza utente che Google intende restituire tramite i propri device, il tutto anche in virtù del fatto che i servizi mappali e la geolocalizzazione rappresentano oggi un valore aggiunto imprescindibile per quella che è l’evoluzione dei servizi in mobilità.

Fonte: Engadget • Notizie su: