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Nexus S, Google all’ennesima potenza

Il Nexus S è la risposta di Google ad iPhone 4: il gruppo di Mountain View punta a conquistare un'importante posizione nel mercato mobile

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Il velo che aleggiava sul Nexus S è stato rimosso, con Google che ha potuto così svelare al mondo intero i primi dettagli relativi alla seconda edizione del proprio smartphone Nexus. L’obiettivo numero uno è quello di non replicare i trend del modello precedente, giunto sul mercato per sbaragliare la concorrenza e per affrontare a visto aperto iPhone di Apple ma non in grado di raggiungere i numeri necessari per poter competere con gli smartphone di fascia alta.

Per produrre quello che può essere visto come una sorta di tentativo di rivincita, il colosso di Mountain View si è affidato a Samsung, sinonimo di prodotti di qualità. Insieme sono stati concordati tutti i dettagli che hanno portato alla realizzazione dello smartphone, caratterizzato da una dotazione hardware e da funzionalità che posizionano il Nexus S di diritto tra i device di maggiore interesse. Il dispositivo ha il chiaro intento di portare nel mondo mobile i servizi targati Google, e per farlo si affida alle ultime tecnologie in materia di connettività con supporto alle reti GSM Quad-band e Tri-band HSPA (in particolare HSDPA 7.2 Mbps e HSUPA 5.76 Mbps).

Tra i chip presenti all’interno dello smartphone trovano la propria collocazione anche quelli per la gestione di connessioni WiFi 802.11b/g/n e Bluetooth 2.1 con EDR per velocizzare la trasmissione dei dati. L’immancabile modulo GPS permette di trasformare il Nexus S in un navigatore satellitare tramite l’integrazione con Google Maps, con la possibilità di sfruttare anche la connettività 3G per ricevere importanti informazioni durante la guida. Per non mancare alla recente promessa di portare i pagamenti tramite carta di credito di Android, gli ingegneri hanno progettato anche un apposito modulo per sfruttare la tecnologia Near Field Communication.

Il display è di tipo WVGA Super AMOLED capacitivo, con una diagonale di 4″ ed una risoluzione pari a 480×800 pixel. Il vetro segue inoltre il design leggermente ondulato del dispositivo, senza però intaccare la visibilità e la qualità delle immagini. L’intero dispositivo è poi animato da un processore Hummingbird con frequenza di clock di 1 GHz, in linea con gli standard degli altri prodotti appartenenti allo stesso segmento di mercato. Lo spazio per l’archiviazione dei file personali ammonta a 16 GB.

Alla voce accessori l’elenco risulta piuttosto ampio. La presenza di una doppia fotocamera permette di ipotizzare l’implementazione di funzionalità per effettuare chiamate video, grazie a quella frontale di tipo VGA 640×480. La fotocamera posteriore, invece, permette di effettuare scatti fotografici con risoluzione massima di 5 MegaPixel e registrare video in qualità HD 720p. Un ingresso audio per jack da 3,5″ va a completare il reparto multimediale, grazie alla presenza di un riproduttore musicale integrato. Un giroscopio ed un accelerometro permettono di impugnare il dispositivo in numerosi modi senza intaccare l’usabilità dell’interfaccia, mentre appositi sensori di prossimità e luminosità hanno il compito di modificare la luminosità dello schermo in funzione delle condizioni ambientali o di spegnerlo durante le chiamate.

Le dimensioni del Nexus S ammontano a 63×123,9×10,88 mm, per un peso di 129 grammi. La batteria agli ioni di litio offre una capacità di 1500 mAh, con durata nominale di 6,7 ore in chiamata sotto copertura 3G (che diventano 14 in caso di utilizzo del 2G), e 17,8 giorni in standby (29,7 se si utilizza il 2G al posto del 3G).

Una simile dotazione hardware necessita chiaramente di essere affiancata da una serie di software in grado di sfruttare al meglio le potenzialità delle risorse a disposizione. Per il lancio del nuovo smartphone Google ha deciso di presentare la versione 2.3 di Android, nome in codice Gingerbread, che introduce numerose novità in grado di arricchire il sistema operativo mobile di Mountain View di interessanti caratteristiche. Si parte dalle chiamate tramite protocollo SIP/VoIP e si arriva ad una funzionalità di tethering, in grado di trasformare il cellulare in un access point WiFi, passando per un nuovo look, per l’integrazione con i principali strumenti realizzati da Google (Maps, YouTube, Docs, Reader, Voice, GMail e altri ancora) e per un importante lavoro di miglioramento dell’intera piattaforma, cui seguono prestazioni sensibilmente migliori rispetto ad Android 2.2.

Il Nexus S esordirà negli Stati Uniti al prezzo di lancio di 529 dollari (199 dollari con contratto T-Mobile).

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