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Mark Zuckerberg in Cina, ma non per Facebook

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L’uomo dell’anno Mark Zuckerberg è in visita nel paese della Grande Muraglia. Non si poteva forse immaginare un incontro più denso e delicato per questo 26enne, al quale evidentemente non manca il coraggio, oppure manca un buon ufficio stampa. Perché i giornali americani lo stanno seguendo e pungolando di continuo: che ci fa l’inventore di Facebook in un paese dove la sua invenzione è proibita?

La prima tappa del viaggio è stata proprio nella capitale, Pechino, per incontrare Robin Li, CEO di Baidu, il motore di ricerca cinese. Una visita che ha scatenato delle voci incontrollabili, dopo che un giornale cinese ha pubblicato una foto nella quale si riconoscono i due.

L’orgoglio nazionalista cinese non ha mancato di gonfiarsi il petto, tanto che Kaiser Kuo, direttore delle relazioni pubbliche, ha dovuto smentire che il “google rosso” fosse in procinto di acquisire Facebook.

La verità è che Zuckerberg è in viaggio con la sua fidanzata cino-americana, Priscilla Chan, che ha ancora la famiglia in Cina. Se proprio si vuole cercare un elemento affaristico, più probabile che sia in Cina per superare la Grande Muraglia del governo contro il suo social network.

La Cina è un mercato ancora da conquistare, e, come immagina il Guardian, Baidu sarebbe una sponda ideale per aggirarlo almeno in parte. Quella macchia scura nel grafico mondiale delle relazioni su Big F deve cominciare a colorarsi.

D’altronde lo stesso Zuckerberg l’aveva confessato:

Com’è possibile collegare il mondo intero se si lascia fuori un miliardo di persone? La nostra teoria è che se siamo in grado di dimostrare che una società occidentale come la nostra può avere successo in un posto dove tutti hanno fallito, allora possiamo cominciare a capire le giuste partnership di cui avremo bisogno per lavorare, alle nostre condizioni.

La questione, però, è che le condizioni, molto restrittive, sono quelle della censura cinese, non dell’assolata California, e la blogosfera sta criticando questa visita, facendo notare come Facebook ha cambiato il concetto di privacy sul Web, ed è totalmente incompatibile con la censura.

Viene però alla mente il dialogo iniziale di “The social network“. In un locale rumoroso, davanti alla fidanzata, Mark le spiega che in Cina “le persone con il quoziente intellettivo geniale sono quante l’intera popolazione americana”.

Forse l’intreccio fra Big F e Cina era già segnato.

Mark Zuckerberg Baidu

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