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Google vuole il vice-Groupon

Incassato il rifiuto da parte di Groupon, Google si sarebbe gettato su Living Social, il vice-Groupon in cui ha già investito Amazon

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Non basta un “no” per togliere Google di mezzo. Groupon, anzi, si trova ora ad attendere Google al varco in qualità di concorrente invece che nei panni del partner privilegiato. Secondo il New York Post, infatti, dopo il rifiuto da parte di Groupon, Google si sarebbe gettato alla ricerca di un nuovo gruppo da acquisire nel settore per tentare di sfondare ove finora il motore di ricerca non è ancora arrivato.

Nel negarsi ai tentativi di acquisizione da parte di Google, quantificati in una offerta pari a circa 6 miliardi di dollari, Groupon ha sostanzialmente spinto il gruppo di Mountain View tra le braccia di LivingSocial. Quest’ultimo è infatti il numero due del comparto, l’inseguitore piccolo del leader Groupon. Qualcuno, prima di Google, ha già scommesso sulla possibilità di questa offerta: contemporaneamente agli approcci di Google con Groupon, infatti, Amazon ha investito 175 milioni in Living Social per mettere un piede sulla porta, in attesa che qualcosa potesse accadere. Col senno del poi, potrebbe essere stata una scelta oltremodo lungimirante.

Al momento le parti si trincerano dietro un “no comment”. Google potrebbe avere interessi anche in un attore ancor più piccolo del comparto, “BuyWithMe”, ma in questo caso le cifre sarebbero di tutt’altro calibro rispetto alle antecedenti altisonanti offerte.

Gli interessi di Google per questo tipo di servizi è dettato dal fatto che è in questo settore che la piccola impresa potrebbe versare i propri denari nel momento in cui investe per promuovere le proprie attività sul Web. Quel che Google fatica a raggiungere con il motore, insomma, potrebbe cercarlo in questa nuova forma di e-commerce, nella quale l’azienda potrebbe inoltre spendere l’esperienza e le opportunità identificate in Checkout e Adwords. Partire dal nulla potrebbe però essere cosa lenta e complessa, mentre una acquisizione consentirebbe una partenza lanciata che consenta di giungere al traguardo prima che Groupon abbia irrimediabilmente fatto proprio l’immaginario collettivo sugli acquisti “social”.

Le ipotesi nascono però tutte da un semplice contatto al quale non ha fatto seguito alcuna dichiarazione ufficiale. Sotto l’albero, Living Social potrebbe trovarsi una sorpresa oltremodo gradita.

Fonte: New York Post • Notizie su: