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2011, l’America esporta Netflix

Netflix tenterà l'avventura internazionale entro la fine del 2011: un passo obbligato per un servizio che ha bisogno di imporre il proprio brand

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Netflix intende uscire dai confini del nord America per tentare di conquistare tutto il mondo. Il servizio, nato negli Stati Uniti come entità impegnata nel mercato del noleggio dei DVD, ha in seguito fatto il grande salto verso i contenuti in streaming ed infine ha portato il proprio brand fino in Canada. Ora l’intenzione è quella di oltrepassare l’oceano, ma la destinazione finale ancora non è chiara.

Fonti vicine al gruppo avrebbero rivelato alcune trattative già in corso con agenzie di advertising in vari paesi e gli stessi vertici del gruppo avrebbero rivelato l’intenzione di aumentare il raggio d’azione di Netflix già entro i prossimi mesi. Il 2011 dovrebbe essere dunque l’anno del salto di qualità per portare il servizio ove finora era arrivato soltanto come una suggestione lontana ed inaccessibile. Grazie a Netflix è possibile infatti entrare in contatto con un nuovo modo di accedere ai contenuti video, aggirando del tutto i servizi del videonoleggio e portando direttamente nelle case i titoli a disposizione dall’industria cinematografica.

Sono vari i modi per accedere a Netflix: dai nuovi set-top-box in stile Boxee alla console Xbox 360, tramite un semplice abbonamento mensile, è possibile accedere ai contenuti cercati per poterne fruire direttamente sul televisore di casa.

Difficile, però, capire se Netflix possa nutrire fin da subito le proprie ambizioni anche in Italia. Nel nostro paese v’è una certa scarsità di banda larga e non è chiaro se il livello di alfabetizzazione informatica è tale da poter permettere un accesso agevole al nostro mercato. L’approdo in Europa potrebbe comunque rivelarsi come una fondamentale opportunità e proprio la presenza di contenuti come quelli di Netflix potrebbe avvicinare maggiormente l’utenza verso le nuove forme di distribuzione dei contenuti tramite la Rete.

Le trattative nei vari paesi sarebbero ad oggi in una fase esplorativa, ma entro il 2011 l’opera di internazionalizzazione del servizio potrebbe già muovere passi importanti. Se il servizio intende imporsi, del resto, dovrà trovare nuovi mercati ed imporre il proprio brand nei confronti degli altri big che ambiscono a ritagliarsi uno spazio sotto i riflettori.

Fonte: CNet • Notizie su: , ,