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In carcere il cracker dell’email di Sarah Palin

David Kernell, il cracker della posta elettronica di Sarah Palin, sconterà la sua pena in carcere nonostante le indicazioni contrarie del giudice

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David C. Kernell è stato rinchiuso nel carcere di Ashland in Kentucky per scontare la pena di 366 giorni inflittagli lo scorso mese di novembre dal giudice Thomas Phillips. Il ragazzo 20enne è il cracker che nel mese di settembre 2008, durante la campagna elettorale per la carica di Presidente degli Stati Uniti, ha pubblicato su 4chan e Wikileaks le email private, la rubrica online e le foto di famiglia della candidata alla Vice Presidenza Sarah Palin.

Utilizzando le informazioni trovate su Wikipedia, Kernell aveva indovinato la password dell’account Yahoo dell’ex Governatore dell’Alaska e pubblicato su Internet le sue informazioni personali utilizzando lo pseudonimo “Rubico”. Da quel momento in poi, la Palin ha iniziato a ricevere email e telefonate offensive, vedendo inoltre il proprio account nelle mani di utenti terzi che per giorni hanno rovistato nella casella Yahoo della candidata. Un’indagine dell’FBI ha portato all’arresto di Kernell cinque giorni più tardi.

Con la sentenza emessa dal tribunale di Knoxville in Tennessee (ostacolo alla giustizia e accesso non autorizzato ad un computer), il giudice Phillips aveva condannato Kernell a trascorrere un anno e un giorno in una casa di accoglienza, ritenendo la decisione sufficiente per la restrizione della libertà dell’imputato. L’US Bureau of Prisons non ha rispettato la raccomandazione del giudice ed ha invece deciso di rinchiudere il giovane hacker in un carcere situato a circa 300 miglia di distanza dalla sua abitazione.

È questa la conclusione di una storia che, secondo la candidata repubblicana, è stata la causa principale della sua sconfitta nella campagna elettorale del 2008. La pena inflitta a David C. Kernell è sembra comunque a molti eccessiva, in quanto l’accesso all’account Yahoo è stato per certi versi “facilitato” dalla stessa Palin, la quale ha scelto una password eccessivamente facile da indovinare. La colpa di David Kernell è però tutta nel modo in cui i dati sono stati utilizzati, portando un chiaro danno alla legittima titolare dell’account ed usando così la propria intuizione in modo illegittimo.

Il caso è divenuto noto a livello internazionale anche perchè David Kernell è il figlio di Michael Kernell, un importante esponente democratico dello Stato del Tennessee.

Fonte: Naked Security • Notizie su: