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L’iPhone 5 sarà una carta di credito

iPhone 5 ed iPad 2 adotteranno la Near-Field Communication, tecnologia già ospitata anche dal Nexus S per abilitare i pagamenti da smartphone

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L’iPhone 5 e l’iPad 2 adotteranno la tecnologia Near-Field Communication. Ad esprimere sostanziale certezza in tal senso è Bloomberg, secondo cui entro l’anno entrambi i prodotti Apple avranno a disposizione la NFC diventando così istantaneamente possibili strumenti di pagamento in mobilità grazie ad un apposito chip ospitato all’interno del device.

Occorre immaginare la Near-Field Communication come una sorta di “Telepass” ospitato tra gli strumenti del telefonino. Una volta identificato il chip in uno specifico luogo, la comunicazione istantanea tra i sistemi consente di avviare la comunicazione tra le parti dando vita ad uno scambio di informazioni che, se opportunamente trattate, possono essere utilizzate anche in qualità di scambio di denaro. Il sistema, qui spiegato in un apposito video illustrativo in occasione della presentazione del Google Nexus S, è già stato ospitato da tempo dai dispositivi Nokia (era il 2008, era il Nokia 6212 Classic), è stato promesso sui futuri Android ed ora alloggerà anche sullo smartphone e sul tablet di Cupertino: quanto sufficiente per consentire una sollecita esplosione del sistema offrendo agli smartphone una nuova ed ulteriore funzione.

Il passo compiuto da Apple era di per sé obbligato, poiché la NFC rischiava di essere un valore esclusivo della concorrenza offrendo a Google ed altri opportunità gratuite. Ma non solo: la Near-Field Communication è una opportunità di grande valore tanto per la possibilità di portare un sistema di pagamenti sullo smartphone (creando una nuova opportunità di introito), quanto per il possibile utilizzo della tecnologia per checkin ed altre utilità. Lo smartphone diventa così un bancomat ed una carta di credito, un pass ed un abbonamento per il treno, un portafoglio virtuale ed un sistema per lo scambio di moneta.

Gli smartphone adotteranno in massa la NFC nei prossimi mesi, in attesa che il tutto inizi ad essere compreso dalle attività interessate a questo tipo di tecnologia (il chip nello smartphone è di per sé inutile se non può essere utilizzato in locali attrezzati allo scopo). Quando la NFC sarà sufficientemente estesa, gli smartphone privi di apposito chip perderanno di interesse. Ma l’entrata sul mercato di una tecnologia di questa magnitudo è destinata a scatenare importanti cambiamenti poiché tessere magnetiche, carte di credito ed altre istituzioni dei servizi in mobilità rischiano di essere pesantemente ridimensionate da questa nuova, ennesima, ondata di innovazione.

Fonte: Bloomberg • Notizie su: