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Barack Obama: “Siamo la nazione di Google e Facebook”

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Ha nominato proprio loro due: Google e Facebook. Del lungo e applauditissimo discorso del presidente, in molti stanno commentando proprio il passaggio in cui Barack Obama ha citato i due colossi californiani per incoraggiare l’innovazione negli Stati Uniti.

L’atteso discorso sullo stato dell’Unione non ha deluso le aspettative, soprattutto quando il presidente ha paragonato il momento attuale del paese, alle prese con la sorprendente ascesa della Cina, a quello della fine degli anni ’50 che reagì allo Sputnik sovietico creando la NASA e mettendo piede per primo sulla Luna.

Ma il punto del discorso che si potrebbe definire 2.0, è il seguente:

“Il primo passo vincente verso il futuro è incoraggiare l’innovazione. Nessuno di noi può prevedere quale sarà la prossima grande industria o la provenienza dei futuri posti di lavoro. Trent’anni fa non potevamo sapere che una cosa chiamata Internet avrebbe causato una rivoluzione economica. Quello che possiamo fare – che è ciò che l’America fa meglio di chiunque altro – è accendere la creatività e la fantasia del nostro popolo. Siamo la nazione che ha messo le auto sulle strade e i computer negli uffici, la nazione di Edison e dei fratelli Wright, di Google e Facebook. In America, l’innovazione non si limita a cambiare la nostra vita. È il modo in cui fa la nostra vita.”

Per ottenere un altro “effetto Sputnik” Obama presenterà un piano quinquennale che porterà l’accesso wireless ad alta velocità al 98 per cento della popolazione. Obiettivi spaventosamente lontani dal nostro paese, e da molti paesi europei.

Così dicendo, e facendo, Obama ha anche spazzato via le critiche che aveva ricevuto soltanto otto mesi fa, quando si era lasciato scappare dei giudizi poco lusinghieri su iPad e XBox, definiti come strumenti di “distrazione dalla informazione”.

Anche se la differenza, per il presidente, resta: nella nazione dei social network, infatti, ha tenuto a specificare:

“Solo i genitori possono verificare se il televisore è spento e i ragazzi hanno fatto i compiti a casa. Dobbiamo insegnare ai nostri ragazzi che non è solo il vincitore del Super Bowl a meritare di essere celebrato, ma anche il vincitore della Fiera scientifica.”

Che dite, vi riconoscete nelle parole (quasi da nerd) di Obama? Secondo voi in Italia si fa abbastanza per sostenere l’innovazione?

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