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Al via il Registro pubblico delle opposizioni

Il Registro pubblico delle opposizioni nasce oggi tra mille difficoltà tecniche. Ed il Garante precisa: il Registro non vale per email ed SMS

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Come annunciato, prende il via a partire da oggi l’attività del Registro pubblico delle opposizioni. Ogni cittadino italiano ha la possibilità di iscrivere il proprio numero di telefono al registro in questione, escludendolo così di fatto dalla portata degli operatori di telemarketing e salvaguardando così la propria tranquillità casalinga.

Ogni dettaglio sulle caratteristiche del Registro sono state descritte nella giornata di ieri e sono oggi disponibili sul sito ufficiale Registrodelleopposizioni.it. Fin dalla giornata di ieri, però, i server del servizio risultano zoppicanti (probabile sovraccarico) e restituiscono perlopiù messaggi di errore o una navigazione estremamente rallentata. Si consiglia pertanto in caso di problemi di tornare sul sito nei prossimi giorni, quando le attività dovrebbero tornare ad essere regolarmente garantite con continuità.

Nel frattempo, inoltre, giungono dal Garante alcune precisazioni molto interessanti, utili a definire il tipo di utenza interessato all’iscrizione al Registro delle opposizioni e le conseguenze delle direttive sul comparto.

Anzitutto, tre punti fermi attorno a cui il Garante focalizza le precisazioni:

  • Le società che operano nel settore del telemarketing non potranno più contattare i numeri degli abbonati che si sono iscritti nel Registro;
  • Se un abbonato ha chiesto a una determinata azienda di non essere più disturbato, quell’azienda dovrà rispettare la sua volontà anche se l’abbonato non si è iscritto al Registro;
  • La singola azienda che abbia invece ricevuto in passato il consenso dell’abbonato a ricevere telefonate promozionali, potrà contattarlo, anche se questi è iscritto nel Registro. Tale consenso, che dovrà essere documentabile per iscritto al Garante, potrà comunque essere ritirato in qualunque momento.

Ma soprattutto, il Registro non interviene in alcun modo in tutti i canali comunicativi differenti da quello telefonico, ove vale sempre e comunque la regola della richiesta di consenso preventivo e informato da parte dell’utente. SMS ed email non rientrano dunque nei piani del Registro delle Opposizioni, la cui costituzione è un’idea formata esclusivamente attorno al mercato del telemarketing ed alle sue indiscrete incursioni nelle case degli italiani.

L’utenza che intende iscriversi al Registro pubblico delle opposizioni può accedere all’apposita sezione sul sito ufficiale e completare le operazioni indicate nella guida.

Immagine: Pablo • Notizie su: