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Problemi con Sandy Bridge: Intel richiama le schede madri Intel P67 e H67

Intel P67 Express

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Intel ha individuato un errore di progettazione nei chipset della serie 6 (Cougar Point) per i processori Core di seconda generazione (Sandy Bridge) ed è al lavoro per risolvere il problema. I chipset Intel P67 e H67 integrano quattro porte SATA II a 3 Gbps e due porte SATA 6 Gbps. Il bug, presente solo nel controller SATA II, richiede necessariamente la sostituzione delle schede madri.

Intel ha bloccato la consegna dei chipset e ha iniziato la produzione di una nuova revisione priva del difetto. La frequenza di clock delle porte SATA II è gestita dal PLL (Phase-Locked Loop) e proprio un transistor di questo circuito è la causa del problema. Al gate arriva una tensione troppo alta, generando una corrente di dispersione che può provocare malfunzionamenti, degrado delle prestazioni e rottura delle porte.

I dischi e le unità ottiche non vengono più viste dal sistema operativo, ma fortunatamente non subiscono danni. Intel consiglia comunque di collegare le periferiche solo alle due porte SATA 6 Gbps, in attesa della sostituzione del componente difettoso (scheda madre, notebook o PC completo). I produttori attiveranno una procedura di RMA per il richiamo dei prodotti.

Il problema costerà ad Intel 1 miliardo di dollari: 300 milioni dovuti al blocco delle vendite e 700 milioni per la sostituzione dei chipset difettosi. Il ritardo quasi certamente colpirà anche Apple che si appresta a rinnovare il suo catalogo con i processori Intel Sandy Bridge.

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