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L.A. Noire prende in prestito gli abiti visti nel film King Kong

Team Bondi rivela un particolare retroscena sul titolo investigativo L.A. Noire

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Atteso per il 20 maggio su PlayStation 3 e Xbox 360, L.A. Noire è il nuovo interessante progetto del Team Bondi, un prodotto investigativo che farà di interrogatori e di un rivoluzionario sistema di animazione facciale i suoi punti di forza. Oltre a questo, l’ambientazione scelta, gli anni bui della Los Angeles del dopoguerra, aveva bisogno di una cura altrettanto certosina, come spiega Simon Wood, production designer dello studio statunitense.

Non è stato facile, ammette, adattare gli scenari ai personaggi e alle situazioni descritte dagli sceneggiatori. Le cose si sono complicate ulteriormente quando si trattava di vestire i protagonisti e relativi personaggi di contorno, per questo il Team Bondi ha preferito assumere Wendy Cork, costumista di mestiere già all’opera nel mondo cinematografico e televisivo. Il risultato, spiega Wood, è stato eccezionale.

Lo sviluppatore ha avuto la possibilità di acquistare decine di abiti dalla Western Costume di Los Angeles, una delle più grandi aziende specializzate al mondo. Vestiti che comprendevano alcuni indossati da protagonisti e comparse in film come Il Padrino, L.A. Confidential, Via col Vento e Chinatown. Inoltre, sono stati presi a Sydney i costumi utilizzati per le riprese del remake di King Kong diretto da Peter Jackson.

Per simularne la struttura e il tessuto, lo sviluppatore li ha scannerizzati uno per uno in 3D, in modo da riuscire a vestire realisticamente qualunque genere di persona è possibile incontrare nel gioco: barman, pedoni, mecenati, camerieri e così via. Questo ha permesso di restituire, conclude Wood, una città vera, viva e pulsante. Come se il giocatore fosse stato trasportato indietro nel tempo, nella Los Angeles di fine anni ’40.

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