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Tactics Ogre: Let Us Cling Together provato in anteprima

Hands-on di Tactics Ogre, nuovo RPG di Square-Enix per PlayStation Portable

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Abbiamo provato in anteprima, durante la giornata organizzata da Halifax negli studi milanesi di Digital Bros, uno dei quattro titoli sviluppati da Square-Enix per PSP e in uscita nel primo trimestre 2011.

Tactics Ogre: Let Us Cling Together arriverà nel nostro paese il 25 febbraio, dopo il lancio in Giappone risalente a fine del 2010. Il titolo non è altro che una riedizione, ovviamente aggiornata, del mitico gioco originale uscito per la piattaforma Super Nintendo. All’epoca il successo fu stellare, definendo di fatto gli standard che i giochi di ruolo tattici avrebbero dovuto rispettare da quel momento.

La struttura di Tactics Ogre è in tutto e per tutto quella degli RPG di origine nipponica, per lo sviluppo della storia, dei personaggi e del sistema di regole e statistiche. Come ogni RPG tattico con sistema di scontri a turni proprio degli strategici, qualsiasi nostra mossa deve essere studiata per bene. Quindi grande spazio alla pianificazione delle azioni, anche considerando i compagni di ventura, invece che lasciarsi prendere da un atteggiamento aggressivo come se fossimo in action-RPG.

La nostra prova in anteprima è limitata al capitolo iniziale del gioco, che ci ha permesso comunque di farci un’idea della sua validità.

Partiamo, come nella versione originale, con la creazione del nostro avatar, che termina con la definizione della sua indole, più o meno buona o malvagia: questo avviene scegliendo una delle tre opzioni per ogni carta da gioco che ci viene di volta in volta proposta. Sono scelte da non fare a cuor leggero, poiché l’interazione con i nostri compagni d’avventura e il proseguimento del gioco dipendono da come abbiamo caratterizzato il nostro avatar in ogni aspetto del suo carattere.

L’azione avviene in un ambiente che non eccelle certo per qualità del dettaglio: un mondo con visuale isometrica che ci porta indietro di almeno 15 anni. Lo stesso si può dire per i personaggi, ma tutto questo può essere visto come un omaggio al titolo originale. Abbiamo trovato invece piacevoli gli effetti di luce durante gli scontri, tocco di modernità in un’ambientazione altrimenti vintage. Apprezzabile anche la possibilità di passare dalla visuale isometrica a quella 2D dall’alto, che ci aiuta a vedere la perfetta disposizione delle forze in gioco sulla scacchiera.

Dopo un’introduzione utile a comprendere il nostro ruolo all’interno della narrazione, inizia subito l’azione, guidati da un indispensabile tutorial che ci aiuta a impadronirci dei comandi di gioco e comprendere come sfruttare armi e incantesimi in nostro possesso.

Già nel primo capitolo di Tactics Ogre abbiamo potuto apprezzare lo spessore delle battaglie e il sistema di gestione degli scontri, potendo contare sulla possibilità di esaminare le statistiche di ogni unità coinvolta. L’azione è frenetica una volta avviata, anche se l’attesa tra dialoghi (ottimi seppure in inglese) e turni degli altri compagni d’avventura è lunga. Abbiamo trovato eccellente anche il resoconto dettagliato a fine di ogni nostra missione completata, così come il commento sonoro ci è parso ben studiato e coinvolgente.

Nel complesso, il nostro primo approccio con Tactics Ogre ci ha divertito e soddisfatto per la riuscita trasposizione e attualizzazione di un classico del passato.

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