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Windows, Microsoft manda in pensione l’Autorun

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Con il patch day di qualche giorno fa Microsoft ha introdotto una novità sui propri sistemi operativi Windows passata quasi inosservata, ma che, nonostante ciò, rappresenta un cambiamento degno di nota.

Si tratta della decisione di eliminare l’Autorun, quella funzione presente sui sistemi operativi di Redmond (e non solo) da parecchi anni, che consentiva l’esecuzione automatica di un software memorizzato su un supporto esterno al semplice inserimento dello stesso nel lettore o nell’apposita porta.

La funzione era insomma molto comoda, come tutti quanti hanno avuto a che fare con un PC sapranno, ma era al tempo stesso un pericolo per la sicurezza stessa del sistema, dato che negli anni si sono succeduti parecchi attacchi dannosi portati tramite la diffusione di virus e alte minacce su penne USB e, in misura minore, su CD e DVD, sfruttando proprio l’esecuzione automatica che si attivava una volta connessa la periferica esterna al computer.

La diffusione dei supporti USB, in particolare, ha contribuito ad aumentare il numero di infezioni diffuse tramite la circolazione di supporti infetti (è questo, ad esempio, lo schema seguito per diffondere Stuxnet), arrivando a rappresentare un pericolo che evidentemente in Microsoft hanno ritenuto non più tollerabile, anche a costo di sacrificare una funzione molto utile come questa, che però, è bene precisarlo, sarà ancora funzionante per quanto riguarda CD-ROM e DVD.

Già in Windows 7 la funzione era sparita, ma era rimasta ancora presente nelle precedenti versioni di Windows pur essendo disattivabile: una possibilità che a Redmond però non hanno tenuto in considerazione, pensando forse che la maggior parte degli utenti non fosse in grado di configurarne l’esecuzione o non fosse interessato a farlo, per cui la scelta presa è stata quella di disattivarla completamente per quanto riguarda i supporti USB.

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