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One Pass: Google sfida Apple sui contenuti a pagamento

Google lancia anche in Italia un sistema di pagamenti volto a semplificare la vendita di contenuti editoriali online.

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Se ne parlava ormai da quasi un anno e alla fine Big G è arrivato nel mercato che più conta: quello dei contenuti editoriali a pagamento. Con One Pass Google permette agli editori di gestire con estrema facilità l’addebito agli utenti per il consumo di contenuti.

La bontà di questa piattaforma (lanciata ieri in contemporanea in Canada, Stati Uniti, Gran Bretagna, Francia, Germania, Spagna e Italia) è che si possono utilizzare diversi tool per diversi tipi di business: prepagato, abbonamento, il cosidetto freemium (parte gratis e parte a pagamento), il pay-per-content, cioè a consumo unitario.

E tutto questo, a sole 24 ore dal nuovo servizio di abbonamento per le applicazioni dell’App Store che tanto fa discutere. Non può essere, evidentemente, un caso. Così come non lo è il fatto che Con One Pass Google tratterrà il 10% delle entrate rispetto al 30% chiesto da Apple per i contenuti venduti sul suo store.

Se poi aggiungiamo che il sistema prevede una gestione online con chekout che esclude l’inserimento del pagamento nel proprio sito, per gli editori l’offerta si fa davvero interessante, anche dal punto di vista della comodità e dell’immagine.

Google sta cercando la massima integrazione tra device e applicazioni, dunque fra tablet e sistemi operativi o cloud per la loro gestione. Non facile, ma sarà la scommessa di Android, sempre più in crescita, a stabilire il grado di successo di questo ingresso.

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