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AGCOM, regole più chiare sugli indennizzi

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Giro di vite dell’AGCOM sulla gestione degli indennizzi ai clienti in caso di controversie con gli operatori. Come sapete, se per esempio la vostra linea adsl o la vostra linea telefonica dovessero guastarsi, avreste diritto ad un rimborso, calcolato in base ad una tabella proposta dall’AGCOM. Di questo aspetto ne avevamo già parlato lo scorso aprile, quando l’AGCOM intervenì per garantire agli utenti indennizzi certi. Ora l’Autorità per le Garanzie nelle Telecomunicazioni, fa un passo in più per garantire la massima trasparenza e consentire un calcolo più preciso ed equo per ottenere gli indennizzi.

Lo scopo è quello di garantire il medesimo trattamento in sede di conciliazione in modo tale che ad ogni forma di disservizio corrisponda sempre un indennizzo uguale, equo ed adeguato.
L’AGCOM dunque, impone alcune regole base, comuni a tutti, che vanno a sostituirsi alle volontà autonome degli operatori.

Innanzitutto gli operatori dovranno pubblicizzare adeguatamente la possibilità di ottenere gli indennizzi in caso di problemi. Il cliente dovrà quindi essere ben informato dal suo operatore delle procedure e dei casi in cui potrà ottenere un rimborso. Un aspetto questo molto importante, perché sino ad ora, molti operatori hanno giocato sul fatto che i clienti non conoscessero tutti i loro diritti.
Il nuovo regolamento impone inoltre un criterio minimo di calcolo che dovrà essere usato per calcolare il valore degli indennizzi.

Saranno inoltre previste misure compensative in caso di disservizi non previsti dalla carta dei servizi del gestore. Gli accrediti dei rimborsi dovranno essere automatici ed inseriti nelle bollette.
Vediamo ora assieme la tabella degli indennizzi base dell’AGCOM.

  • 7,5€ per ogni giorno di ritardo sulla data di attivazione di un servizio
  • 5€ per ogni giorno di malfunzionamento del servizio
  • 7,5€ per ogni giorno di sospensione del servizio
  • 5€ al giorno per i ritardi nel processo di portabilità di un numero
  • 5€ al giorno per attivazione di servizi non richiesti
  • in caso di perdita del proprio numero per colpa dell’operatore, 100€ per ogni anno di fruizione del numero perso
  • 1€ al giorno per i ritardi nelle rispondere ai reclami

Basteranno queste modifiche per garantire davvero maggiore serietà e trasparenza verso noi utenti? Vedremo, voi intanto che ne pensate?

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