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Mac OS X 10.7 Lion, la prima Developer Preview

Apple ha rilasciato la prima Developer Preview di Mac OS X Lion 10.7, che sarà disponibile per tutti gli utenti a partire dalla prossima estate.

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Il leone ha iniziato a ruggire. Annunciata durante la presentazione dei nuovi MacBook Air al termine dello scorso mese di ottobre, la nuova versione di Mac OS X denominata Lion inizia a mostrare le prime novità introdotte dagli sviluppatori Apple. Come al solito il primo assaggio è riservato esclusivamente a coloro che hanno aderito al Developer Program di Cupertino, grazie ai quali è possibile avere un quadro generale dello stadio dello sviluppo di Lion 10.7.

Nel corso del keynote di presentazione, Steve Jobs aveva tenuto a sottolineare come Apple abbia fatto tesoro dell’esperienza accumulata nel mondo mobile prima con iPhone e poi con iPad, annunciando l’arrivo su Mac di alcune delle funzionalità che contraddistinguono iOS 4. Le promesse, in effetti, sono state mantenute: in Mac OS X Lion figura infatti un nuovo sistema per accedere alle applicazioni installate che prende il nome di Launchpad e ricalca molto da vicino l’organizzazione delle app sui terminali mobile della Mela, da cui viene ereditata anche la possibilità di avviare applicazioni a tutto schermo.

Per passare da un’applicazione a tutto schermo ad un’altra è sufficiente scorrere a tre dita sul trackpad, che presenta di per sé un’altra novità: per ottenere un effetto più realistico durante lo scorrimento delle pagine web, infatti, è stato invertito il verso dello scrolling. Scorrendo invece verso l’alto a più dita si effettua uno zoom all’indietro sulla scrivania, con un nuovo assetto delle finestre aperte: nella parte centrale vengono visualizzate tutte quelle aperte normalmente, in alto quelle avviate a tutto schermo e la Dashboard.

Sempre da iPad prende ispirazione il nuovo design dell’applicazione Mail, il client di posta elettronica predefinito di Mac OS: oltre al look molto simile alla versione per tablet viene inoltre ereditato il sistema per la gestione delle conversazioni che raggruppa in un unico messaggio i botta e risposta con un’altra persona. Ad essere esportate dalla tavoletta al Mac sono anche le interfacce di iCal e Rubrica Indirizzi, due applicazioni che ora somigliano molto più alle rispettive controparti per iPad che alle precedenti versioni.

I cambiamenti non si fermano qui ma coinvolgono anche Finder, il gestore dei file sviluppato da Apple. Nuovi pulsanti, nuove voci nella barra laterale, nuove icone e la possibilità di raggruppare i file per tipo rappresentano le novità principali. Copiando una cartella in un percorso ove ne è già presente una con il medesimo nome, da ora Finder offre la possibilità di unire i contenuti delle due. Importante innovazione nella gestione dei file è AirDrop, un’utility per la condivisione e l’invio di qualunque tipo di file ad altri utenti Mac collegati alla rete locale.

Time Machine è in grado di funzionare senza l’ausilio di un disco esterno, permettendo così di creare snapshot locali di file e cartelle da ripristinare in qualunque momento. Tali snapshot vengono poi trasferiti sul disco di backup una volta connesso quest’ultimo. Una funzionalità utile per non accedere a vecchie edizioni dei propri file è Versions, che salva ogni ora i file aperti così da permetterne il ripristino durante l’utilizzo. Con AutoSave, invece, Mac OS X Lion si occupa di salvare automaticamente i file per evitare perdite accidentali di modifiche non registrate.

Per quanto riguarda Spotlight, lo strumento di ricerca locale di file e cartelle, si segnala una barra più lunga rispetto al passato ed una nuova disposizione dei risultati, raggruppabili inoltre per tipo. Accedendo alla voce Informazioni su questo Mac ci si trova poi di fronte ad uno strumento rivisto nell’interfaccia grafica e in grado di fornire maggiori dettagli sul computer in uso. Con Mac OS X Lion Apple ha poi deciso di abbandonare definitivamente l’architettura PowerPC, in favore dei chipset Intel di ultima generazione.

In ambito server Apple ha introdotto una novità che farà contenti tutti coloro che utilizzano Mac OS come sistema operativo in tale ambiente: Lion 10.7 ingloba infatti tutti i componenti utili all’allestire un server di tutto rispetto, senza dover acquistare alcuna licenza aggiuntiva. Tramite un’apposita utility sarà possibile installare e configurare applicazione in grado di trasformare un normale computer in un server web destinato ad un qualunque scopo.

Tra le curiosità riscontrate dai tester si registrano importanti segnali che confermano le voci riguardanti importanti novità in arrivo per MobileMe. Se in precedenza era possibile utilizzare l’utility Torna al mio Mac per collegarsi da remoto al proprio Mac esclusivamente con un account me.com, infatti, da ora è possibile sfruttare un qualsiasi ID Apple, disponibile gratuitamente tramite una semplice registrazione. Alcune voci parlano anche dell’introduzione di una funzionalità simile a Trova il mio iPhone, diventata gratuita con iOS 4.2.1 e che potrebbe a breve sbarcare anche su Mac.

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