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Tutti i numeri di Skype

Skype aggiorna la documentazione consegnata alla SEC indicando i numeri della propria community e della propria attività.

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Skype si sta avvicinando a rapidi passi alla quotazione in Borsa. In quella fase il gruppo sottoporrà le proprie attività al giudizio degli investitori cercando così di dar massimo valore al capitale azionario: sarà questo un valore da difendere nel tempo, ma proprio il denaro proveniente dagli azionisti sarà un toccasana per il proseguimento degli investimenti e dello sviluppo del servizio.

La nuova tappa di avvicinamento all’IPO è rappresentata da un aggiornamento della documentazione depositata alla SEC, materiale dentro cui sono archiviati i numeri che descrivono la reale dimensione odierna del fenomeno Skype. E trattasi di numeri di grande importanza poiché consentono di andare oltre la sola misura delle connessioni contemporanee con cui fino ad oggi era stato misurato pubblicamente il servizio.

Queste alcune delle note di maggior rilievo disponibili sul documento:

  • Il 38% dell’utenza Skype si collega almeno una volta al mese al servizio (145 milioni di utenti);
  • Nell’anno 2010 la community Skype è cresciuta da 474 milioni di utenti registrati a 663 milioni;
  • Gli utenti paganti sono aumentati nel 2010 del 19%;
  • Ogni utente pagante porta a Skype una media di 97 dollari;
  • L’introito netto è aumentato del 20% in un anno, passando da 719 a 860 milioni di dollari;
  • Il caso Joltid si è chiuso con un accordo da 344 milioni di dollari ed a fine 2010 il passivo era pari a 6.9 milioni di dollari;
  • Nel 2010 l’utenza Skype ha effettuato chiamate e videochiamate per un totale di 207 miliardi di minuti. Le videochiamate sono circa il 42% del totale.

Il gruppo mette anche le mani avanti di fronte ai rischi che sta correndo in alcuni aspetti centrali del proprio business. Innanzitutto si avverte della possibilità per cui i tentativi con l’advertising possano non andare a buon fine a causa del possibile fastidio arrecato all’utenza utilizzante il software. Inoltre si ricorda il recente black-out ed il danno di immagine correlato, qualcosa che potrebbe in prospettiva limitare l’appeal da parte delle utenze aziendali per le quali l’affidabilità viene al primo posto. Il gruppo avverte inoltre del fatto che la natura P2P del sistema possa rendere meno affidabili le metriche utilizzate, portando in taluni casi a valutazioni errate o a scelte ponderate senza aver a disposizione la fotografia precisa della situazione: un compromesso necessario, insomma, che sul fronte opposto rappresenta il vero punto forte del client VoIP più diffuso al mondo.

Sulla base di questi dati gli investitori dovranno valutare l’opportunità o meno di portare nel proprio portafoglio azionario anche il nome Skype. eBay se ne è chiamato fuori in passato proprio per lasciare che il gruppo potesse davvero esprimere tutto il proprio potenziale. Con le minacce striscianti di una bolla finanziaria, però, il compito del gruppo potrebbe non essere semplice e la quotazione Skype sarà pertanto una delle più osservate dell’anno nel comparto.

Fonte: SEC • Via: All Things Digital • Notizie su: