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Il biglietto del bus a Milano si pagherà con il telefonino

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L’azienda dei trasporti pubblici milanese, l’ATM, e Telecom Italia hanno presentato il servizio “Mobile Pass“, che consentirà ai cittadini di utilizzare il telefonino per acquistare i biglietti di tram, autobus e filobus.

Il servizio sfrutterà infatti la tecnologia NFC per consentire l’interazione con la SIM Card del telefonino, in modo da poter scalare il costo dei biglietti direttamente dal credito telefonico, liberando i passeggeri dall’utilizzo di denaro contante e agevolando l’acquisto dei pass.

Mobile Pass” consente così a Milano, che utilizza già la tecnologia NFC per gli abbonamenti “contactless”, di entrare nella ristretta cerchia di città che già adottano una simile tecnologia per la vendita dei biglietti dei trasporti pubblici. In Europa, infatti, solo la città di Nizza ha già adottato tale sistema, oltre a Tokyo, Hong Kong e Singapore, mentre Regno Unito, Spagna, USA e altre nazioni arriveranno in seguito con le prime sperimentazioni.

L’avvio del servizio è previsto per l’11 aprile, quando un centinaio di volontari inizieranno una sperimentazione di sei mesi. Inizialmente si potranno acquistare solamente abbonamenti mensili per studenti, abbonamenti ordinari e senior, mentre a regime sarà possibile acquistare qualsiasi tipo di biglietto.

Sempre ad aprile, ATM lancerà in collaborazione con Poste Italiane “Poste Pay & Go“, un servizio che integra la tessera degli abbonamenti dell’azienda milanese con il sistema di pagamento MasterCard.

Grazie a questa prima sperimentazione, anche in Italia potrebbe prendere piede l’abitudine di associare il telefonino al pagamento di alcuni servizi grazie alla tecnologia NFC, a maggior ragione se si considera come i più recenti sistemi operativi quali Android 3.2 ne supportano le caratteristiche.

Pertanto, anche smartphone come il Google Nexus S potrebbero essere utilizzati come una sorta di “carta di credito” molto particolare, andando a continuare quanto già fatto da Google in alcune grandi città americane come New York e San Francisco, dove il gruppo americano ha provato un centinaio di registratori di cassa e POS di Verifone Systems sfruttando proprio il sistema di pagamenti da apparecchi mobili.

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