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Mobile Pass, il tram si paga con lo smartphone

La città di Milano si prepara a sperimentare l'utilizzo di abbonamenti ai mezzi pubblici su smartphone. Dal mese di aprile le prove generali.

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I cellulari in futuro non conterranno solo SMS, foto, video ed applicazioni, ma anche gli abbonamenti ai mezzi pubblici. La strada da percorrere in tale direzione è ancora molto lunga, ma il primo passo verrà fatto a breve. A compierlo sarà la città di Milano, che grazie all’accordo stretto tra ATM, la società che gestisce i trasporti nel capoluogo lombardo, e Telecom Italia darà il via ad una fase di sperimentazione degli abbonamenti elettronici su cellulare a partire dal mese di aprile.

In un primo momento il biglietto digitale verrà concesso esclusivamente a 100 volontari che decideranno di prender parte al programma. Alla base di tutto vi sarà la tecnologia Near Field Communication, la stessa che Google vuole utilizzare sui propri smartphone per trasformarli in sistemi di pagamento tramite carta di credito. Le frontiere dell’NFC si allargano dunque scoprendo nuovi orizzonti e nuove forme d’utilizzo di una tecnologia in grado di rivoluzionare il mondo di pensare al mobile.

Ai 100 volontari verrà fornito un cellulare SAMSUNG GT-S5230N. Tra i requisiti richiesti per entrare a far parte della cerchia dei tester vi sono la necessità di essere cliente TIM, di possedere un abbonamento su tessera elettronica ATM e di avere un account PayPal, tramite il quale verranno effettuati i pagamenti. Il cellulare si comporterà a tutti gli effetti come un tradizionale abbonamento elettronico e sarà concesso in via gratuita agli utenti una volta terminata la fase sperimentale.

Il progetto Mobile Pass aprirà i battenti il prossimo 11 aprile, giorno in cui coloro che saranno estratti tra tutti i candidati potranno iniziare ad obliterare il telefono su autobus, tram, filobus e metropolitana nella città meneghina. Sebbene sia Nizza la prima città europea ad aver pensato a tale soluzione, adoperata già ad Hong Kong, Singapore e Tokyo, Milano ha il merito di aver dimostrato di volerlo utilizzare su larga scala.

Fonte: ATM • Via: Digital.it • Immagine: Mo&bius • Notizie su: