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Banda larga mobile, AGCOM fissa le regole per l’asta delle frequenze

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Buone notizie sul fronte dell’asta per l’assegnazione delle nuove frequenze per la banda larga mobile. L’AGCOM ha avviato la fase di consultazione pubblica tra i soggetti interessati della delibera che illustra le procedure per l’assegnazione delle frequenze e le regole per l’uso delle stesse. Questa fase durerà 30 giorni. Dal documento emergono alcuni aspetti molto interessanti. Nell’asta verranno messi sul piatto ben 300MHz di banda, una quantità mai concessa sino ad ora in un’unica assegnazione.

In questi 300MHz da assegnare troviamo comprese porzioni di spettro tra 800, 1800, 2000 e 2600 MHz. In particolare segnaliamo che le frequenze da 1800MHz usate attualmente nel GSM (ricordate il famoso dual band?), verranno progressivamente riutilizzate per i servizi wireless di nuova generazione come l’LTE e il WiMax.

Si procederà inoltre al riassetto delle frequenze da 900 e 2100Mhz per riequilibrare il settore della telefonia mobile. Si assegneranno ancora le frequenze da 2600MHz, oggetto di una forte polemica in queste settimane, che serviranno per l’LTE in zone urbane.
Infine le frequenze da 800MHz verranno assegnate con l’obbligo di un loro utilizzo nelle zone digital divise per portare la banda larga mobile.

Al momento non ci sono ancora date certe per l’avvio dell’asta, ma voci di corridoio ipotizzerebbero settembre o comunque il prossimo autunno come periodo idoneo all’avvio delle competizione. Ricordiamo inoltre l’importanza di quest’asta, non solo per garantire un futuro brillante per la telefonia e la banda larga mobile, ma anche per le casse dello Stato Italiano che sperano di guadagnarci ben 2,4 miliardi di euro.

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