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Gioventù Ribelle: la posizione dello IED sulla vicenda

L'Istituto Europeo di Design risponde alle critiche sul gioco Gioventù Ribelle

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Non si placano le polemiche su Gioventù Ribelle, il videogioco dedicato ai 150 anni dell’Unità d’Italia patrocinato dal Ministero della Gioventù, rimosso ieri dal sito ufficiale proprio in seguito alle pesanti critiche ricevute dalla stampa e dalle community di appassionati.

Tramite un comunicato, l’Istituto Europeo di Design ha fornito la sua posizione ufficiale sulla vicenda, per tutelare gli studenti che sono stati incaricati di realizzare il titolo. Si legge nella nota: “Il progetto del videogioco Gioventù Ribelle è stato ideato, sviluppato e realizzato dal Gruppo di Filiera dei Produttori Italiani di Videogiochi di Assoknowledge – Confindustria Servizi Innovativi e Tecnologici. Il presidente della Filiera, Raoul Carbone, che è anche coordinatore del corso triennale in Virtual Design presso lo IED, ha proposto alla scuola di coinvolgere gli studenti del suo corso nella modellazione di alcuni elementi del progetto”.

Arriva dunque l’importante precisazione: “Ogni anno infatti lo IED propone ai propri studenti progetti didattici che prevedono il coinvolgimento di aziende, enti ed istituzioni. Queste attività rientrano all’interno del percorso formativo e sono valutate come esperienze concrete, propedeutiche all’ingresso nel mondo del lavoro”.

Viene dunque specificato come la versione pubblicata inizialmente sul sito (adesso rinominata demo alfa, dunque solo agli stadi iniziali di un progetto ancora lungi dall’essere terminato), sia semplicemente il frutto delle prime esercitazioni svolte dagli studenti dello IED. Proprio per questo non può essere considerato un progetto di tesi completo, del quale la presentazione finale è prevista solitamente nel mese di giugno, con successiva consegna dei diplomi. L’istituto invita pertanto ad esprimere giudizi soltanto dopo che lo sviluppo sarà terminato.

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