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L’editoria si scaglia contro Zite

Zite, applicazione che trasforma iPad in un quotidiano digitale, è sotto accusa per aver violato la policy di diverse testate giornalistiche statunitensi.

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Zite è un’applicazione per iPad che permette di leggere le news provenienti dalle più importanti testate statunitensi in un formato facilmente accessibile e gestibile su uno schermo come quello della tavoletta Apple. Il successo iniziale di tale app ha però attirato l’attenzione di alcuni gruppi editoriali, che hanno fatto richiesta al CEO della società di modificare immediatamente alcune caratteristiche del servizio per evitare problemi legali.

The Washington Post, AP, Gannett, Getty Images, Time, Dow Jones ed altri nomi importanti dell’informazione a stelle e strisce hanno infatti inviato una lettera di protesta ad Ali Davar, in cui sono state spiegate le motivazioni di tale gesto e le violazioni perpetuate dall’applicazione. Ad essere incriminato è il modo in cui le news vengono fornite all’utente, a seguito di un’apposita revisione degli articoli volta a rimuovere contenuti apparentemente superflui per il lettore come immagini o banner pubblicitari.

Alla base del funzionamento di Zite vi è l’integrazione con alcuni servizi quali Google Reader, Twitter o Delicious: aggiungendo il proprio account presso uno di tali portali all’interno dell’applicazione è possibile ricevere una serie di suggerimenti legati ai propri interessi, sulla base delle condivisioni effettuate tramite essi. Zite è dunque in grado di estrapolare informazioni dalle attività social degli utenti, fornendo loro ulteriori spunti di lettura da un vasto database di articoli e news prelevati dalla Rete.

Interrogato sulla vicenda, Ali Davar ha immediatamente tenuto a precisare come lo scopo principale di Zite sia quello di lavorare in simbiosi con gli editori e non di diventare il loro antagonista. Per tale motivo, nei prossimi giorni verranno discusse alcune possibili soluzioni mirate a regolare la posizione dell’app per evitare problemi legali. Una delle alternative proposte parla della possibilità di rimandare gli utenti al sito ufficiale della testata giornalistica cui appartiene ogni articolo suggerito, permettendo dunque a queste ultime di monetizzare gli accessi effettuati dagli utenti tramite Zite.