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Google: inizia l’era di Larry Page al posto di Eric Schmidt

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Cambio al vertice per Google: da oggi e come già annunciato in precedenza, sulla poltrona di CEO del gruppo americano ci sarà Larry Page, l’uomo che insieme a Sergey Brin fondò anni fa quella che sarebbe diventata la protagonista più discussa, amata e allo stesso criticata del Web.

Uno dei fondatori succede così alla guida di Google a Eric Schmidt, che diventerà da oggi direttore esecutivo con l’obiettivo di curare le relazioni con il mondo esterno, cioè con i partner e con le istituzioni, interlocutori costanti del gruppo di Mountain View.

Si volta pagina quindi, dopo un decennio in cui Schmidt ha condotto l’azienda a passare da un successo all’altro, pur non mancando qualche battuta d’arresto e qualche fastidiosa polemica, anche a livello internazionale, di tanto in tanto.

Page, che comunque in qualità di fondatore ha sempre mantenuto un certo controllo nelle decisioni importanti prese in azienda, si ritrova adesso a guidare un gruppo che conta 25 mila dipendenti e vale circa 190 miliardi di dollari, un gruppo chiamato comunque a delle sfide importanti che lo vedono impegnato a fronteggiare la concorrenza, seppur limitata attualmente solo agli USA, di Bing nei motori di ricerca, oltre al consolidamento di Android e all’affermazione di Chrome: tutti prodotti usciti da Mountain View e che hanno conquistato milioni di utenti nel mondo.

In sospeso rimane però la delicata questione della privacy, che vede Google impegnata a difendersi dalle accuse lanciate a servizi come Street View da più parti, oltre che a quelle in arrivo da Microsoft per la sua presunta posizione dominante e a quelle degli editori per Google News, accusato di fagocitare ingiustamente i contenuti da loro prodotti e di trarne illecitamente vantaggio.

Insomma parecchie sfide attendono Page e la sua creatura, ma non mancano sicuramente le frecce al loro arco per poter ribadire il proprio ruolo e continuare recitare una parte di primo piano come fatto in questi anni.

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