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Il ritorno del Commodore 64

Commodore USA ha rimesso sul mercato il Commodore 64: intatto nell'estetica, ma con l'hardware di un computer dei giorni nostri.

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Il sogno di molti nostalgici può diventare realtà: il Commodore 64 è tornato. Intatta la struttura, totalmente rivoluzionato il motore: dentro lo stesso computer di allora sono oggi conservati i sogni degli anni ’80 e l’hardware del nuovo millennio, consentendo così a tutti di pigiare nuovamente quei pulsanti sprigionando magicamente tutto il potenziale di un computer rinato.

L’operazione è stata messa in opera nei giorni scorsi ed il successo è stato immediato: i primi esemplari sono andati a ruba, dimostrando così quanto la nostalgia possa essere ancora un’arma di vendita eccezionale. L’impatto emotivo del nuovo device è del resto del tutto garantito dal fatto che il design non è stato in alcun modo intaccato. Le uniche novità estetiche sono nelle porte disponibili sul lato destro e nel lettore DVD alloggiato sul lato sinistro, mentre la tastiera è del tutto identica a quella che negli anni ’80 insegnò i primi passi nel mondo dell’informatica alle nuove generazioni di allora.

Il nuovo Commodore 64 è stato messo in produzione in 5 versioni:

  • C64x Barebones, 250 dollari
  • C64x Basic, 595 dollari
  • C64x Standard, 695 dollari
  • C64x Deluxe, 795 dollari
  • C64x Ultimate, 895 dollari

La versione di maggior prestigio ha cuore Intel Atom D525 1.8Ghz, 4GB di RAM, lettore Blu Ray e hard disk da 1TB: come guidare una vecchia Fiat 500 con un motore Ferrari.

Il sistema operativo caricato è Ubuntu 10.04, con il quale è possibile operare con le normali operazioni che effettuerebbe un qualunque pc: dalla navigazione all’editing grafico, dalla creazione di documenti al VoIP, il tutto lavorando però di fronte ad un computer che ha scritto la storia.

Fonte: Commodore USA • Via: Los Angeles Times • Notizie su: