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Gears of War 3 – Beta multiplayer

In un'anteprima per la stampa, abbiamo potuto testare il nuovo multiplayer.

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I possessori della Epic Edition di Bulletstorm e gli utenti Xbox Live GOLD, rispettivamente il 18 e il 25 aprile, potranno testare con mano la tanto attesa beta multiplayer di Gears of Wars 3. Noi di GamesNation abbiamo avuto la possibilità di provarla in anticipo. Andiamo a scoprire insieme quali sono i contenuti e le novità di questo antipasto a base di Locuste arrosto!

Le modalità di gioco di Gears of Wars 3 che abbiamo potuto provare in questa versione dimostrativa sono tre delle sei che saranno presenti a settembre nel gioco completo: il tradizionale Team Deathmatch, Killing of the Hill e Capture the Leader.

La prima non ha di certo bisogno di presentazioni. È, infatti, la tipica battaglia fra due squadre (una di COG e una di Locuste), in questo caso composte da un massimo di cinque giocatori, che dovranno darsi battaglia con un limite di 25 respawn per parte.

In Killing of the Hill i due team avversari dovranno conquistare delle postazioni in continuo cambio di posizione, non si tratta proprio di una novità, ma di una modalità simile ad Annex di Gears of War 2, seppur leggermente rimaneggiata.

La vera novità è rappresentata, invece, da Capture the Leader, una sorta di cattura la bandiera in cui il ruolo del bersaglio è interpretato da un personaggio della squadra: il Leader. Le due compagini, quindi, dovranno catturare, bloccandolo con una presa, il Leader nemico ed evitare che venga liberato dai compagni per trenta secondi. Oltre ad essere il centro della contesa, questo speciale personaggio, che potrà essere incarnato da chiunque, può dare una mano nello scontro e aiutare i compagni mostrando la posizione dei nemici.

Le quattro mappe disponibili nella demo multiplayer di Gears of Wars 3 sono di dimensioni modeste e rispecchiamo lo stile claustrofobico e circoscritto tipico del brand. Unica eccezione è rappresentata da Old Town, uno scenario dall’aspetto colorato, molto vasto e morfologicamente votato alla cooperazione e all’approccio strategico.

Varie novità saranno presenti per quanto riguarda le bocche da fuoco, ma menzione d’onore va fatta soprattutto per l’arma Digger Launcher, sicuramente la più originale e incisiva nell’economia di gioco di Gears of Wars 3. Si tratta di un fucile che spara una specie di proiettile/talpa in grado di crearsi letteralmente dei sottopassaggi fino a raggiungere il bersaglio prescelto, a prescindere dalla sua copertura! Durante le battaglie, l’utilizzo di questa arma permette lo sviluppo di tattiche molto più elaborate che con altri strumenti di morte.

Pad alla mano è difficile trovare delle differenze evidenti con il multiplayer del secondo capitolo della saga. Infatti, oltre a una limatura dei controlli e la maggiore stabilità di rete garantita dai server dedicati, la formula ludica di Gears of Wars 3 è rimasta pressoché invariata. Tuttavia l’ingresso di mappe più vaste come Old Town e armi maggiormente votate alla strategia hanno incrementato i possibili approcci bellici alla formula di gioco. Difficile ad oggi dire se si tratta di un semplice e corposo “more of the same” del vecchio multiplayer online. Anche se fosse, la strada intrapresa sembra andare nella giusta direzione.

L’Unreal Engine 3 non sembra invecchiare mai. A testimoniarlo è un aspetto molto più rifinito e pulito che in passato, grazie anche a giochi di luce, effetti particellari di fumo e fuoco molto più spettacolari e modelli poligonali di Locuste e COG rinverditi. Anche il motore fisico di Gears of War 3 ha goduto di un discreto restyling, il che contribuisce a innalzare il livello di coinvolgimento e di spettacolarità della scenografia.

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