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USA, varato il piano per l’identità digitale

Il Governo Obama vara un piano per la realizzazione di un nuovo sistema per la verifica delle identità in Rete, per diminuirne drasticamente i furti.

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La diffusione della Rete ha dato origine a due sostanziali problemi: la difficoltà di verificare la propria identità online ed i possibili furti di credenziali in cui si può incappare navigando nel web. Problemi, questi, che per il privato cittadino sono di sicura importanza, ma che a livello istituzionale ed aziendale vengono etichettati come critici. Per offrire una soluzione in grado di semplificare la gestione delle identità in Rete, il Governo degli Stati Uniti ha proposto la creazione di una serie di standard volti a snellire il numero di credenziali di accesso a disposizione di ciascuna persona, creando un vero e proprie ecosistema digitale.

Uno degli obiettivi di tale programma è la riduzione delle credenziali necessarie ad accedere ad ogni servizio cui si è iscritti: molte volte risulta infatti impossibile, o comunque molto difficile, ricordare la password dei propri account di posta elettronica, del conto corrente, dei social network, degli strumenti di messaggistica e via discorrendo. La proposta del Governo Obama è invece quella di concedere ad una serie di provider la possibilità di verificare l’identità di ciascun navigatore della Rete, fornendo a questi ultimi gli strumenti necessari ad accedere a qualunque servizio disponibile nel web.

Una volta verificata la propria identità sarà dunque possibile utilizzarla come passepartout per l’intera Rete. Ad ogni cittadino statunitense non sarà poi posto alcun vincolo relativo al numero di credenziali a propria disposizione o ai provider cui rivolgersi. Un simile approccio fornirebbe all’intera infrastruttura una maggiore robustezza, traducibile in un calo dei furti d’identità nel web: l’attuale metodo basato sulla combinazione username-password, sostiene il Segretario al Commercio USA Gary Locke, «non è sufficientemente affidabile e gli Stati Uniti necessitano di una svolta in tal senso».

La nuova proposta del Governo a stelle e strisce è il frutto di più di un anno di duro lavoro, durante il quale il progetto, battezzato National Strategy for Trusterd Identities in Cyberspace (NSTIC), ha preso lentamente forma nonostante i forti dubbi dell’opposizione. La transizione verso il nuovo sistema di accesso ai servizi in Rete sarà guidata dal National Institute of Standards and Technology, il quale spera di poter dare il via ai primi progetti pilota a partire dal 2012.

Fonte: ArsTechnica • Immagine: Tomas Fano • Notizie su: