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WebM per tutti i video di YouTube

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Google ha deciso di adottare il codec WebM per tutti i nuovi video che saranno pubblicati sul portale di streaming ed ha iniziato l’operazione di transcodifica assegnando la potenza di calcolo dei suoi server in base al carico di lavoro in un preciso momento.

L’obiettivo è dunque la conversione di tutto il catalogo dal formato H.264 (a pagamento) al formato open source. Finora sono stati convertiti quasi tutti i video più visti, pari a circa il 30% del totale.

Google quindi cercherà subito di imporre il suo codec, derivato dalla fusione di VP8 per il video e Vorbis per l’audio. I maggiori produttori di hardware e software hanno confermato il loro supporto a WebM. Adobe aggiornerà Flash Player, AMD e ARM supporteranno l’accelerazione hardware del codec, mentre tutti i principali browser (Safari, Opera, Chrome e Firefox) sono già compatibili. Per Internet Explorer 9 invece occorre installare un plugin.

La procedura di conversione avverrà in modo trasparente, senza comportare l’interruzione del servizio. L’infrastruttura cloud dell’azienda permetterà di assegnare le risorse di calcolo:

Nei momenti di upload tutta la nostra potenza di calcolo è dedicata ai nuovi upload, mentre in quelli meno impegnativi la nostra cloud cederà parte della potenza di calcolo alla codifica dei vecchi video in WebM.

Google comunque continuerà ancora il supporto per H.264 in modo da garantire la fruizione dei video a tutti, così come continuerà lo sviluppo della versione HTML5 del portale.

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