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Apple porta la musica nel cloud

Secondo alcune voci vicine ad Apple, la società è pronta a lanciare il servizio per lo storage online della musica acquistata tramite iTunes.

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La musica sta per cambiare in quel di Cupertino. E non solo in senso metaforico: secondo alcune fonti anonime, infatti, la società della Mela sarebbe pronta a lanciare un servizio per l’archiviazione dei brani musicali acquistati tramite iTunes sui propri server, permettendo agli utenti di accedervi ovunque si trovino sfruttando un qualunque dispositivo ed una connessione ad Internet.

Apple, dunque, vuole seguire Amazon lungo la strada della musica in salsa cloud e del “music locker” già introdotto dal gruppo rivale. A differenza del gigante delle vendite online, però, il gruppo di Cupertino ha intenzione di pianificare a priori ogni mossa, stringendo accordi con le principali major musicali per evitare bagarre legali per violazione del diritto d’autore. In tal senso, lo sviluppo del servizio musicale di Apple vive una situazione di stallo dovuta alle trattative in corso tra la società e i vari gruppi cui appartengono i diritti dei brani musicali: l’accordo non sembrerebbe difficile da raggiungere, ma entrambe le parti preferiscono procedere con cautela e valutare ogni singolo dettaglio.

Secondo Peter Kafka di All Things Digital, invece, Apple avrebbe già siglato alcuni accordi con due delle più importanti major al mondo e si accingerebbe a stipularne altri con ulteriori nomi dell’industria musicale. Eddy Cue, VP di Apple, sarebbe infatti atteso nella giornata di oggi a New York per definire gli ultimi dettagli e riportare alla sede di Cupertino i contratti firmati dai rappresentanti delle etichette. L’infrastruttura cloud della Mela potrebbe dunque prender forma a breve, con il nuovo data center costruito nel North Carolina pronto ad essere sfruttato a pieno e la tanto attesa nuova edizione di MobileMe che potrebbe arricchirsi di un’apposita funzione per la sincronizzazione della musica con i server Apple.

Il lancio di un servizio cloud legato alla musica da parte della Mela rappresenta inoltre un forte smacco nei confronti di Google: il gruppo di Mountain View sembrava infatti in vantaggio in questo campo, con l’arrivo di Google Music sui dispositivi Android atteso a breve, salvo poi dover fare i conti con alcuni problemi legati agli accordi con le case discografiche.

Fonte: Reuters • Via: All Things Digital • Immagine: Karin Dalziel • Notizie su: ,