QR code per la pagina originale

Android, il più desiderato

Secondo una nuova ricerca di Nielsen, Android è il sistema operativo più desiderato dagli utenti.

,

In un mercato come quello degli smartphone, che cambia molto velocemente, anche i gusti dei consumatori subiscono profondi cambiamenti nel giro di pochi mesi. Se a luglio 2010 l’oggetto dei desideri era l’iPhone, infatti oggi le cose sono profondamente diverse.

E così si scopre che oggi i consumatori negli Stati Uniti vorrebbero uno smartphone Android, preferito dal 31% dell’utenza, mentre il melafonino è solo la seconda scelta, con il 30% delle preferenze. L’11% degli utenti, invece, preferisce un Blackberry. Le statistiche pubblicate da Nielsen mostrano un panorama pesantemente modificato rispetto al 2010: solo pochi mesi fa, infatti, l’iPhone era lo smartphone più desiderato, con un utente su tre pronto ad aprire il portafoglio per mettere le dita sullo smartphone che ha inaugurato la nuova era del mobile.

Questo significa che, sebbene le preferenze di iPhone siano calate di poco, sono cresciute significativamente quelle di Android. Un risultato, questo, che si sta rispecchiando direttamente sull’andamento delle vendite: la metà degli intervistati, infatti, negli ultimi sei mesi ha acquistato proprio un telefonino Android.

Mercato mobile di inizio 2011 - Statistiche Nielsen

Mercato mobile di inizio 2011 - Statistiche Nielsen

Cosa significa tutto ciò in termini di quote di mercato? Android continua a guidare la classifica con il 37%, seguito da iPhone al 27% e Blackberry al 22%. Nonostante Apple sia l’azienda che ha tratto i maggiori profitti, quindi, Android è il sistema operativo con lo slancio maggiore.

Questo è un dato di cui il mercato e le altre aziende dovranno tenerne conto. Le recenti statistiche Gartner lo confermerebbero: Android va considerato come l’attuale vincitore della battaglia tra smartphone. Anche se, così come si indicava poc’anzi, «In un mercato come quello degli smartphone, che cambia molto velocemente, anche i gusti dei consumatori subiscono profondi cambiamenti nel giro di pochi mesi».

Fonte: Nielsen • Via: Gigaom • Notizie su: