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Microsoft vuole ostacolare Android con brevetti inesistenti

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Lo scontro tra le aziende che vogliono primeggiare sui concorrenti avviene anche nelle aule dei tribunali. Lo scorso 21 marzo, Microsoft ha depositato una denuncia contro Barnes&Noble, il produttore del eBook reader Nook, accusato di violare ben cinque brevetti dell’azienda di Redmond.

B&N ha dichiarato, nella sua memoria difensiva, che Microsoft intende bloccare la crescita di Android, appellandosi a brevetti non suoi per i quali pretende il pagamento di royalty.

In questo modo, Microsoft vuole intenzionalmente danneggiare la concorrenza e gli utenti che sarebbero obbligati a pagare prezzi maggiori per gli smartphone. L’azienda avrebbe chiesto ai produttori dei terminali Android il pagamento di una somma tra 10 e 15 dollari per ogni prodotto venduto, un valore addirittura maggiore di quello per Windows Phone 7.

Secondo Barnes&Noble, quindi, Microsoft vuole avere il dominio su qualcosa che non ha inventato, adottando una strategia decisa di comune accordo con il nuovo alleato Nokia.

Il comportamento di Microsoft avrebbe l’unico scopo di indebolire uno dei concorrenti più temuti, ma l’accordo con Nokia è illegale in quanto viola le leggi antitrust. HTC e Amazon sono state costrette a sottoscrivere un accordo con Microsoft per evitare azioni legali molto costose.

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