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PlayStation Network

PlayStation Network, i dati sono in vendita

I cracker del PlayStation Network si sono fatti vivi: hanno in mano i dati di 2.2 milioni di utenti e sono disposti a venderli per 100 mila dollari

Alcuni ricercatori di sicurezza avrebbero fatto sapere al New York Times quanto scoperto su un forum underground per hacker: i malintenzionati che hanno soverchiato i server Sony del PlayStation Network si sarebbero fatti vivi ed avrebbero ammesso di avere in mano i dati degli utenti e di essere disposti a venderli al miglior offerente.

Secondo quanto appreso, i cracker avrebbero spiegato di avere a disposizione i dati di 2.2 milioni di utenti (si temeva inizialmente che il rischio coinvolgesse tutti i 70 milioni di utenti PSN), ivi compresi i numeri delle carte di credito. Sony su questo punto ha semplicemente glissato, spiegando di non aver certezza circa il furto dei numeri delle carte (peraltro teoricamente protetti da crittografia), ma senza la possibilità di negare che questa possibilità fosse concreta. L’ammissione dei cracker sembra andare oltre i dubbi Sony: il database è più piccolo di quanto si temesse, ma è completo e pericoloso.

Ma il database, soprattutto, avrebbe già un prezzo: i cracker non solo sarebbero disposti a vendere tutti i dati raccolti per 100 mila dollari, ma avrebbero già offerto alla stessa Sony la possibilità di riacquistare i dati rubati. Sony si trova però impossibilitata a rispondere su questo punto, pizzicata tra la necessità di difendere la propria community e la parallela volontà di mostrare il pugno duro contro quanti hanno violato la sicurezza dei propri sistemi.

Mathew Solnik, ricercatore iSEC Partner, avrebbe visto di persona lo scambio con i cracker ed avrebbe notato dettagli sui server Sony tali da motivare la credibilità che si è data a tali comunicazioni. Secondo Solnik, in particolare, l’accesso ai server sarebbe avvenuto tramite l’hacking di una console PlayStation 3, la quale sarebbe stata utilizzata come lasciapassare falsificato: trattasi di una metodologia già anticipata nella giornata di ieri da George Hotz, il quale si è detto convinto del fatto che l’arroganza Sony nel considerare blindato il dialogo server/client sarebbe stata alla base del problema emerso e della fuga dei dati.

GeoHot ha però altresì chiesto ai cracker di non vendere i dati in possesso e di utilizzare in modo migliore le capacità dimostrate sulla PS3 e sui server Sony. I cracker al momento non sembrano aver ascoltato il consiglio dell’hacker che prima di tutti ha avuto modo di sfidare l’azienda ed i dati sarebbero quindi già sul mercato nero. Prezzo base: 100 mila dollari.

Se vuoi aggiornamenti su PlayStation Network, i dati sono in vendita inserisci la tua e-mail nel box qui sotto:

  • simon

    speriamo solo che abbiano rubato dati fuori dall’Italia non voglio bloccare la carta!!!

    • francesco

      a me dispiace di non poter giokare + mi sto abbastanza annoiando

    • francesco

      a me dispiace di non poter giokare + mi sto abbastanza annoiando

    • Zeal

      io lo disattivata subito… per sicurezza è meglio farlo… poi vabbè se non hai niente dentro lasciala pure…

  • ShadeKilla

    E sti qua hanno fatto tutto sto casino per 100 mila dollari?

  • http://www.facebook.com/giacomo.perin Giacomo Perin

    se fossero solo 100mila, la sony li avrebbe già spesi…

    • http://twitter.com/ClaudioRidolfi Claudio Ridolfi

      A che pro? Uno paga e poi che sicurezza ha che non vengano anche venduti per fini illeciti, non è mica una persona o un oggetto che te lo possono restituire… Ormai i dati sono stati trafugati, si può solo lavorare affinché non accada nuovamente e cercare di trovare e perseguire i responsabili.

  • Thefungo

    Ma si sa quando si ritornerà a giocare?!

  • Maresca

    Basta io mi compro la Xbox 360

    • Aquilanera1958

      bravo così paghi per ogni gioco online al quale partecipi e come sicurezza…..solo quella di pagare e di poter fare la stessa fine ahhhahhahh non te la prendere per la risata non è diretta a te ma in genere alla situazione

  • Osanna

    Riscoprite la bellezza della passeggiata, dello stare insieme, della realtà, delle vere emozioni ora che questa tonteria si é rotta… dico sul serio, per il vostro bene, lasciate stare sti magna soldi e svegliatevi.

    • Clod

      Figurati, io sono immune da ste cose…se mai pigliassi la PS3, la userei come lettore DVD e Blue Ray…al massimo per giocare ogni tanto a due generi di giochi che mi piacciono ma, di sicuro, non approderò mai sui network multiplayer…

  • Clod

    Se l’attacco è avvenuto per una console hackerata, bisognerebbe capire se questa console è nelle mani degli stessi cracker o è stata usata una console pescata dal network con qualche vulnerabilità.
    In ogni caso le piattaforme del gaming online sono diventate un bersaglio pericoloso e sono certo che le altre società, da Microsoft con Xbox Live a Blizzard con WoW (World Of Warcraft), sono già lì che setacciano i loro network in cerca di falle e abbiano alzato gli scudi. (Microsoft, se non altro, ha sbattuto fuori le console Xbox taroccate, ma ciò non vuol dire anche se potrebbe arginare ulteriormente la cosa)

  • Clod

    Se l’attacco è avvenuto per una console hackerata, bisognerebbe capire se questa console è nelle mani degli stessi cracker o è stata usata una console pescata dal network con qualche vulnerabilità.
    In ogni caso le piattaforme del gaming online sono diventate un bersaglio pericoloso e sono certo che le altre società, da Microsoft con Xbox Live a Blizzard con WoW (World Of Warcraft), sono già lì che setacciano i loro network in cerca di falle e abbiano alzato gli scudi. (Microsoft, se non altro, ha sbattuto fuori le console Xbox taroccate, ma ciò non vuol dire anche se potrebbe arginare ulteriormente la cosa)

  • Mau

    come fai a sapere ,kuesto forse 3 maggio?

  • Clod

    I network dei giochi online ora sono in serio pericolo perchè, il network magari ora non presenta problemi, ma Microsoft, così come Sony o qualunque altro produttore di console, non possono prevedere falle provenienti da eventuali modifiche hacking dell’utenza…
    Dopo di che mi allaccio a quanto ho detto nel mio commento: bisogna vedere se la console che ha permesso questo attacco è in mano ai cracker usata come “passpartout” o è stata sfruttata una console tramite vulnerabilità…

  • Fabio Pizzini

    E’ solo una truffa, figurati se su 70 miliono di utenti ne hanno solo 2.2m lol
    E non hanno le carte di credito, al max potrebbero vendere questi 2.2m di utenti come email e stop :D

  • sancitto

    ragazzi non compate xbox lunga vita a sony

  • Aquilanera1958

    Io penso che tutto questo serva per vedere le reazioni della gente relativamente a questa tipologia di giochi, mi spiego meglio, è stato accertato che alcuni giochi e sistemi creano dipendenza tramite messaggi subliminali quindi perchè non provare con crash, magari simulato, a vedere le razioni di alcuni elementi in merito a tali supposizioni?? Anche perchè penso che se siano veramente in possesso di tante carte di credito,cosa se ne fanno solo di 100.000,00dollari???dovrebbero essere noccioline a confronto con ciò che potrebbero recuperare con le carte tanto alla fine la pena che subirebbero sarebbe la stessa quindi????mi viene anche da pensare che prendendo spunto da ciò Sony arrivi a chiedere denaro in cambio di giochi online come per la XBOX mica scemi se arrivano a tanto, ma poi chi gioca?? solo chi mentalmente raggiunto da messaggi subliminali o anche altri ” malati di gioco ” A voi i commenti su quanto accade…

    • julio

      sono d’acordo con te ma secondo me ogniuo ha il diritto di giocare fare quello ke vuole la colpa nn è nostra è sony non sono riusciti bloccare questo attacco di hacker di sicuro tutto il disagio che hanno combinato per scontarlo sarà erorme

    • zxxAnimusxxz

      sono quelli della sony tutti pazzi: un avatar sul psn costa persino +di 1 euro.