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Il PlayStation Network può essere riavviato

Sony comunica che il PlayStation Network sarà riavviato entro la settimana. Nel frattempo il gruppo implementa nuove misure di sicurezza.

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Entro pochi giorni tanto il PlayStation Network quanto il servizio Qriocity saranno riavviati. La notizia giunge dal comunicato stampa rilasciato dal gruppo in concomitanza con la conferenza dell’Executive Deputy President Sony, Kazuo Hirai. Il gruppo è in grado in questa fase di delineare il percorso che porterà entro fine settimana al completo ripristino della situazione dopo il grave incidente dei giorni scorsi e, passo a passo, darà corpo ad una nuova attenzione nei confronti della sicurezza dei sistemi con cui il gruppo gestisce i propri servizi.

Il ripristino del PlayStation Network

Sony conferma tutto quanto comunicato nei giorni scorsi: la causa dello stop del PSN è nell’attacco esterno subito tra il 17 ed il 19 aprile e lo spegnimento dei server è stato frutto di azione volontaria da parte del gruppo per evitare che i problemi di sicurezza potessero continuare. Le indagini condotte dalla Sony Network Entertainment International (SNEI) e da alcuni gruppi terzi arruolati hanno identificato l’origine del problema ed avviato le pratiche necessarie per tornare quanto prima alla regolare attività. Il comunicato stampa volge l’attenzione soprattutto alle operazioni di ripristino e nella fattispecie indica il fatto che il recupero della piena operatività sarà progressivo, ma orientato nel giro di pochi giorni ai seguenti obiettivi immediati:

  • Ripristino delle funzionalità di game-play su PlayStation 3 (PS3) e PSP (PlayStation Portable)
  • Ripristino dei giochi che necessitano di verifica online
  • Ripristino dell’accesso a Music Unlimited di Qriocity su PS3/PSP
  • Accesso alla gestione dell’account ed al reset della password
  • Accesso ai film affittati su PS3, PSP e MediaGo
  • Ripristino di PlayStation Home
  • Recupero della Friend List
  • Riavvio delle funzionalità di chat

La sicurezza del PlayStation Network

Sony comunica di aver approfondito le cause del problema e di aver pianificato alcune mosse con cui migliorare la sicurezza dei propri sistemi. Il tutto prende il via con una mossa strategica: Shinji Hasejima sarà colui il quale dovrà rispondere della sicurezza in qualità di Chief Information Security Officer, nuova figura che il gruppo giapponese introduce al fine di aumentare l’attenzione su questo tipo di problematiche. Inoltre l’azienda ha immediatamente avviato i lavori per aumentare la protezione dei dati; migliorare la capacità di identificazione delle intrusioni esterne non autorizzate; aumentare i firewall a protezione dl sistema. Il gruppo, inoltre, spiega di essere pronto a spostare i server verso un nuovo data center già in costruzione da alcuni mesi.

Cambio delle password

La mossa più importante intrapresa da Sony per la sicurezza del PlayStation Network e dei dati degli utenti è un passo obbligato: il cambio di tutte le password. Sony nella fattispecie sta per distribuire un aggiornamento forzato su tutti i sistemi coinvolti (PlayStation 3 e PlayStation Portable) con cui va a costringere ogni singolo utente a cambiare le impostazioni del proprio account prima di poter tornare ad utilizzare i servizi. Come ulteriore misura di sicurezza, Sony impone il cambio della password sulla medesima PS3 su cui l’account stesso era utilizzato e tramite conferma per mezzo email.

Bentornati

Il programma “Welcome back” è il piano che Sony sta mettendo a punto per scusarsi con gli utenti e garantire a tutta la community un felice ritorno sul network per il gaming online a distanza di circa 15 giorni dall’interruzione del servizio. «Sebbene non vi siano prove ad oggi che i dati sulle carte di credito siano stati trafugati, il gruppo si impegna ad aiutare i propri utenti nella protezione dei dati personali» ed in particolare mette a disposizione precisi programmi di assistenza per coloro i quali fossero coinvolti in truffe o altre offensive direttamente correlabili al furto di dati dai server Sony.

Inoltre ogni divisione locale del gruppo metterà a punto precisi programmi di “bentornato” agli utenti con offerte volte a compensare la community della pazienza e della tolleranza dimostrate. Il programma prevede contenuti in download gratuito, 30 giorni di PlayStation Plus Premium per tutti, 30 giorni di partecipazione gratuita a Qriocity ed altre ulteriori offerte in fase di definizione.

Il caso è chiuso, o quasi

Sony spiega di voler perseguire legalmente chi ha portato avanti l’offensiva contro i sistemi alla base del PlayStation Network. Nel frattempo il PSN potrà essere riavviato, ma al momento non è ancora disponibile una data precisa per il riavvio effettivo del servizio (nessuna datazione, soprattutto, per il riavvio in Italia). Nel prossimo mese sono inoltre previste nuove verifiche di routine per verificare che le misure di sicurezza intraprese reggano ed i cracker possano essere isolati. Perché se la prima sbandata è stata grave, una eventuale ricaduta potrebbe essere letale.

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