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Torna Ransomware, il virus che sequestra i computer

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Chi utilizza da tempo Internet, sicuramente si ricorderà di Ransomware, un particolare virus per sistemi oprativi Windows, che una volta infettato il computer, lo inibiva e obbligava l’utente a richiedere una sorta di codice di sblocco a una speciale pagina web. Peccato che per connettersi a questo sito internet, fosse necessario utilizzare una connessione tramite modem 56K a un numero estero ad altissimo costo. Una truffa o meglio un ricatto, da cui il nome Ransomware.

Debellata la minaccia che risale al 2006, ecco rispuntare all’improvviso in questi giorni una nuova versione riveduta e corretta di Ransomware. Il nuovo virus funziona più meno come il suo predecessore. Vediamo come.

Questo software blocca il computer e chiede all’utente di connettersi a un particolare sito per ottenere codici di sblocco che comunque sono inesistenti. Per farlo bisogna connettersi con un modem analogico, il classico 56k, al numero 899 021 233 all’esosissimo costo di 1,75€ al minuto.

Questo virus, può arrivare come allegato di posta, ed è del tipo universale, cioè è in grado di riconoscere la lingua utilizzata dal computer e la sua provenienza geografica per autoconfigurarsi e adottare i giusti parametri per frodare l’utente.

Sono già in corso le indagine per risalire al creatore del virus ed è stato inibito il numero 899 021 233 per evitare ulteriori danni, anche se è bene dirlo, sono rari oggi i computer dotati ancora di modem analogico.

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