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Sony Online Entertainment: è di nuovo allarme

Sony si trova costretta a chiudere anche il Sony Online Entertainment a causa di un secondo accesso non autorizzato ai server del gruppo.

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In casa Sony è nuovamente allarme sicurezza. Da alcune ore è stato infatti portato offline il Sony Online Entertainment ed al momento non è ancora chiaro quale possa essere il problema specifico emerso. Mentre le sirene del PlayStation Network e di Qriocity ancora non hanno ancora cessato il proprio grido d’allarme, insomma, la situazione torna tesa e si paventa l’inizio di un nuovo capitolo.

Nel momento in cui scriviamo il Sony Online Entertainment (SOE) è ancora offline nonostante Sony avesse preventivato un sollecito ripristino dopo lo spegnimento dei server avvenuto nella notte tra domenica e lunedì. Collegandosi al sito è possibile accedere esclusivamente alla segnalazione dell’assistenza Sony che ammette l’esistenza di alcuni problemi e chiede (cosa non certo nuova in queste ultime settimane) agli utenti di pazientare mentre sono in atto le operazioni di ripristino.

Spiega l’avviso Sony:

Abbiamo dovuto spegnere momentaneamente il servizio SOE. Nel corso delle investigazioni sulle intrusioni nel nostro sistema abbiamo scoperto un problema che ci ha preoccupati abbastanza da portarci a spegnere il servizio immediatamente. Provvederemo ad un update nella giornata di domani [lunedì]. Ci scusiamo per ogni inconveniente ed apprezziamo la vostra pazienza

Sebbene Sony non fornisca ulteriori indicazioni sul problema rilevato, Nikkei getta benzina sul fuoco: 12700 numeri di carte di credito sarebbero stati trafugati, il che andrebbe pertanto ad aggiungersi ai problemi già in corso con il PlayStation Network ove i dati di circa 10 milioni di utenti sarebbero finiti nelle mani degli utenti.

Il Sony Online Entertainment non era stato finora coinvolto dai problemi del PSN e, anzi, Sony aveva spiegato nei giorni scorsi che le due realtà erano separate ed i problemi del PSN non avrebbero coinvolto il SOE. Il network rappresenta infatti una realtà a se stante, un sistema ad hoc per il gaming multiplayer per giochi di ruolo. Quanto asserito da Sony non ha corrisposto però a verità: una ulteriore violazione, un ulteriore accesso non autorizzato ai server ed una ulteriore fuga di dati potrebbero rappresentare un colpo estremamente duro da sopportare.

L’utenza SOE attende ora maggiori dettagli e, nel frattempo, l’intero comparto gaming online della Sony risulta fermo ai box.

Update 1
Sony conferma: anche il SOE è stato violato. Sottratti i dati di circa 25 milioni di utenti. Il SOE rimane offline.

Fonte: Bloomberg • Notizie su: ,