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iPad blocca gli inventari della concorrenza

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La guerra del mercato dei tablet continua a vedere un unico vincitore: Apple. iPad, infatti, continua a essere la tavoletta più desiderata fra gli utenti, tanto che lo spazio sul mercato per la concorrenza tende a restringersi anziché ampliarsi. A rivelarlo è DigiTimes che, in diretto contatto con i produttori di componentistica hardware, rivela nuove difficoltà per i nemici della Mela.

Fino ad ora, i player alternativi hanno cercato di imporsi sul mercato, proponendo dispositivi che potessero sollevare le curiosità degli utenti. Nonostante le caratteristiche tecniche di assoluto rilievo, però, le vendite rimangono sottostimate rispetto alle previsioni e, così, emerge un nuovo ulteriore problema fra i concorrenti di Cupertino: l’inventario.

Pare, infatti, che sempre più produttori non sappiano come smaltire le componenti hardware acquistate per i loro tablet, perché le vendite procedono a rilento. Ecco, perciò, che molte aziende si ritroveranno entro la fine dell’anno con degli stock di prodotti inutilizzabili sia nel presente che nel futuro, perché le previsioni sono tutt’altro che rosee e la produzione conseguentemente rallentata.

DigiTimes, per questo motivo, ipotizza che l’entrata sul mercato dei tablet comporti per qualsiasi azienda l’assunzione di un rischio, dettato dall’egemonia di Cupertino: la possibilità non solo di non riuscirsi a imporre fra i maggiori player, ma anche quella di non poter smaltire né rivendere le componenti elettroniche in esubero. In effetti, sembra essere un trend confermato dai recenti Samsung Galaxy Tab e Motorola Zoom che, nonostante siano dei device assolutamente rispettabili, vedono un numero di esemplari piazzati fra gli utenti decisamente inferiore a quanto preventivato in fase di produzione.

L’ipotesi, perciò, è che il settore dei tablet non sia destinato ad ampliarsi, bensì a restringersi. Entro la fine dell’anno potrebbero essere davvero pochi i competitor sull’intero mercato, con il solito dominio di Apple e a seguire, ben distaccati in termini di introiti, i già citati Samsung, Motorola a cui si aggiungono Acer e Asustek. Questi quattro, però, dovranno confrontarsi con produttori entranti come Micro-Star International, ViewSonic e Gigabyte Technology: il risultato sarà una frammentazione del mercato, che premierà nuovamente Apple e ridurrà ulteriormente a poche unità la portata delle altre aziende di successo.

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