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La mia impresa online: i commenti

Google, Seat PG con PagineGialle.it, Register.it e Poste Italiane spiegano come e perché "La mia impresa online" è una grande occasione per le PMI.

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In mattinata Google, Seat PG con PagineGialle.it, Register.it e Poste Italiane hanno lanciato l’iniziativa congiunta “La mia impresa online“. L’obiettivo è quello di fornire alla Piccola e Media Impresa uno strumento facile, rapido e gratuito con cui “assaggiare” l’esperienza della Rete per toccare con mano quali opportunità possa offrire.

Trattasi di una iniziativa importante sotto molti punti di vista: perché può rappresentare il primo incontro con il Web per milioni di aziende; perché può veicolare sui quattro gruppi una enorme mole di dati e di opportunità; perché può determinare un nuovo tipo di processo di avvicinamento alla Rete, bypassando il tradizionale step con le web-agency. Una volta terminato il periodo gratuito di prova, ogni azienda potrà valutare se conservare il dominio, se prolungare la vita del sito creato, se sperimentare l’e-commerce o cos’altro.

Questi, nel frattempo, i commenti rilasciati dai testimoni primi del progetto “La mia impresa online”:

Carlo D’Asaro Biondo, Google:
«L’impegno di Google per rendere possibile La Mia Impresa Online.it rappresenta un investimento nel paese e un contributo per far crescere l’ecosistema digitale italiano. Si tratta di una iniziativa nella quale crediamo molto perché la stiamo realizzando con importanti partner locali e perché esperienze simili già portate avanti in altri paesi hanno prodotto risultati di grande interesse, a beneficio non solo delle imprese che hanno aderito all’iniziativa ma anche delle economie locali nelle quali operano».

Alberto Cappellini, Seat Pagine Gialle:
«Partecipiamo con entusiasmo a questo progetto, che si presenta ricco di potenzialità di sviluppo e coerente con il nostro modello di business. L’obiettivo è favorire l’approccio al web di quelle piccole realtà economiche imprenditoriali e commerciali e professionisti, che ancora oggi non hanno colto l’opportunità di entrare in rete. Nell’ultimo anno Seat PG ha portato oltre 60.000 piccole e medie imprese per la prima volta in rete, ma sono oltre due milioni quelle che non hanno ancora una presenza su internet: si tratta da un lato di una grande opportunità di crescita per il tessuto economico italiano, in cui le PMI hanno un ruolo fondamentale, dall’altro di un’importante opportunità di business».

Barbara Poggiali, Dada.it (controllante Register.it):
«La Mia Impresa Online è assolutamente in linea con la mission di Dada, che opera nel digitale da oltre 15 anni contando già 500 mila aziende online in Europa, e ora più che mai si pone al servizio delle piccole medie imprese offrendo loro strumenti professionali per essere presenti e continuare a svilupparsi anche su Internet. Grazie al pacchetto di e-commerce, facile da utilizzare, completo e versatile inoltre, diamo una grande opportunità di espandere la propria base clienti anche a livello internazionale: è come avere un negozio sempre aperto, 24 ore al giorno, 7 giorni su 7 e raggiungibile facilmente da qualsiasi parte del mondo».

Andrea Rigoni, Poste Italiane:
«La digital economy è una realtà e le aziende Italiane hanno bisogno di sfruttarne pienamente il potenziale. Poste Italiane è da sempre a sostegno delle attività di imprese, istituzioni e cittadini e con l’iniziativa lamiaimpresaonline.it, unitamente alla propria offerta evoluta di servizi di eBusiness, Poste ha l’obiettivo di supportare le aziende italiane nello sviluppo dei servizi su Internet e di accompagnare le piccole imprese nei loro primi passi su Internet».

Paolo Bulleri, Ministero dello Sviluppo Economico:
«Il Ministero segue con grande interesse questo ed altri progetti che mirano alla diffusione dell’e-commerce ed all’accompagnamento delle PMI on line. Siamo infatti convinti che dall’incontro della qualità del nostro Made in Italy – frutto della capacità di innovazione, di flessibilità e personalizzazione dei prodotti proprie del nostro modo di fare impresa – con le potenzialità della rete, possano nascere nuove interessanti possibilità di penetrazione sul mercato interno e quelli internazionali, confermando l’Italia quale Paese in grado di individuare i “trend” del bello e del gusto nel mondo».

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