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Smartphone anti-mina

Dai laboratori di Harvard potrebbe presto arrivare un'applicazione mobile in grado di aiutare i militari nella ricerca di mine nel sottosuolo.

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Il legame tra il mondo della telefonia ed il settore militare potrebbe presto divenire più stretto: un team di ricercatori della Harvard School of Engeneering and Applied Science ha infatti progettato un’applicazione per terminali mobile in grado di trasformare questi ultimi in veri e propri metal detector, grazie ai quali i militari potranno migliorare il proprio operato durante la ricerca di mine nel sottosuolo.

La tecnologia maggiormente adottata ai giorni d’oggi fa infatti uso di strumenti piuttosto datati, rendendo di fatto la vita difficile agli artificieri incaricati di disseminare gli ordigni piazzati in zone di guerra. La strumentazione adoperata offre infatti un quadro piuttosto impreciso della dislocazione delle mine nel terreno, con dei segnali sonori che ne indicano la possibile presenza ma non ne indicano la posizione esatta né tantomeno informazioni riguardo la tipologia delle stesse.

La nuova applicazione in fase di sviluppo permette invece di ottenere maggiori dettagli sulle mine, segnalandole con un puntino sullo schermo una volta rilevate: tale punto diventa sempre più grande man mano che ci si avvicina all’ordigno, permettendo dunque di rilevarne la posizione in maniera più semplice. Nasce così il progetto PETALS (Pattern Enhancement Tool for Assisting Land Mine Sensing), il cui scopo è quello di trasformare le apparecchiature tecnologici a disposizione in strumenti al servizio dell’uomo: l’obiettivo principale è dunque quello di ridurre l’elevato numero di vittime che ogni anno i tantissimi terreni minati mietono in zone ove sono stati combattuti in passato conflitti bellici di vario tipo.

Sebbene in fase ancora sperimentale, il progetto ha già offerto i primi frutti: le sperimentazioni messe in atto durante le esercitazioni militari hanno mostrato infatti miglioramenti dell’80% nel rilevamento delle mine da parte dei meno esperti, confermando dunque tutte le proprie potenzialità e attraendo a sé gli occhi degli eserciti delle principali potenze militari. Un giorno, forse, uno smartphone potrà salvare una vita umana.

Fonte: Forbes • Immagine: isafmedia • Notizie su: