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Windows Azure Toolkits, uno e trino

Microsoft ha rilasciato il Windows Azure Toolkits per iOS e WP7 (Android in preview) per consentire un più facile sviluppo delle app cloud-to-mobile.

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Microsoft ha annunciato la disponibilità di Windows Azure Toolkits per iOS, Android (in versione preview) e Windows Phone. Si tratta di un passo importante verso la frontiera del cloud-to-mobile, su cui Microsoft intende proporre la propria offerta Azure come base di sviluppo per servizi e applicazioni.

«Usando il toolkit gli sviluppatori potranno usare il cloud per accelerare la creazione delle applicazioni sulle maggiori piattaforme mobile. Varie compagnie, inclusa Groupon, stanno già traendo vantaggio dalla creazione di un approccio univoco all’esperienza del cloud-to-mobile»: Microsoft intende facilitare il compito degli sviluppatori offrendo loro un riferimento unico presso cui velocizzare il processo di realizzazione delle proprie idee. Azure ha in tal senso un ruolo fondamentale nella strategia Microsoft: entro il 2015 Forrester avrebbe previsto un mercato delle App valutabile in 7 miliardi di dollari e Microsoft potrebbe con la propria nuvola mettere in cassa una fetta considerevole di questo tesoro.

L’azienda di Redmond lancia il toolkit per iOS, Android e Windows Phone potendo vantare fin da subito una partnership di grande importanza: Groupon, leader del nuovo mercato internazionale dei coupon, ha abbracciato l’offerta Microsoft utilizzando il toolkit per sviluppare le app sulle diverse piattaforme. Così facendo è possibile lanciare e migliorare costantemente la presenza del gruppo su ogni strumento, mettendo sempre sotto gli occhi degli utenti la miglior esperienza disponibile.

Il vantaggio di un approccio simile è evidente: una applicazione sviluppata su Azure non richiede altro se non una interfaccia per ogni piattaforma, mantenendo però saldo il cuore dell’app e potendo sfruttare le librerie messe a disposizione per ogni tipo di sviluppo. Si facilita il compito dei developer, si abbrevia il tempo di realizzazione, si unifica l’esperienza e si semplifica la distribuzione dei servizi.

Fonte: Blog TechNet • Notizie su: