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Localizzazione degli utenti: Microsoft risponde al governo USA

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Alla fine del mese di aprile è scoppiata una polemica relativa alla gestione delle informazioni degli utenti memorizzate negli smartphone Windows Phone 7. Microsoft era stata accusata di tracciare la posizione fisica delle persone e di inviare i dati ai server aziendali.

L’azienda di Redmond ha inviato una dettagliata risposta di nove pagine al governo degli Stati Uniti per spiegare come Windows Phone 7 tratta le informazioni sulla localizzazione degli utenti.

Andy Lees, capo della divisione mobile, ha dichiarato che gli utenti hanno il pieno controllo sulle informazioni che condividono e che queste informazioni sono raccolte solo per migliorare i servizi offerti da Windows Phone 7, senza minacciare la privacy.

Questi sono i punti salienti contenuti nella risposta scritta di Microsoft:

  • Microsoft non raccoglie informazioni per determinare la posizione del dispositivo se l’utente non ha fornito un consenso esplicito alle applicazioni. In ogni caso, l’utente può disabilitare l’accesso ai dati sulla localizzazione per la singola applicazione o per tutte le applicazioni;
  • Microsoft raccoglie informazioni per determinare la posizione del cellulare solo se l’applicazione richiede questi dati;
  • I dati raccolti sono utilizzati per trovare i punti di interesse nelle vicinanze degli access point WiFi. Le informazioni memorizzate ci aiutano a determinare questi punti di interesse, non dove si trova l’utente. Per tale ragione, abbiamo eliminato l’uso dell’identificatore univoco del dispositivo, senza il quale non possiamo tracciare il singolo terminale.
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