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Google Libri nel mirino degli editori in Francia

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Cambia il paese, cambiano i protagonisti ma non cambia l’imputato: Google Libri. Dopo che il servizio di ricerca dei libri digitali di Google ha fatto tanto discutere negli USA, anche in Europa si avanzano dei dubbi e si ricorre al tribunale.

Accade, ad esempio, in Francia, dove tre dei più importanti editori del paese, Gallimard, Flammarion e Albin Michel, hanno chiesto a Google un risarcimento per aver digitalizzato senza averne il permesso 9.797 libri i cui diritti sono in mano alle tre società.

Il risarcimento chiesto ammonta a 1.000 euro per ogni testo, per un totale di 9.797.000 euro, cioè circa 14 milioni di dollari. Soldi che Google non sente di dover pagare, in quanto da Mountain View fanno sapere di essere certi di avere ragione e di non aver violato alcuna norma, essendo il processo di digitalizzazione e distribuzione di Google Libri conforme alle norme francesi e internazionali sul diritto d’autore.

La causa, depositata il 6 maggio presso il tribunale di Parigi, andrà però avanti con l’obiettivo di capire se veramente ai tre editori spetta un qualche compenso come risarcimento o se, invece, Google ha agito nel pieno rispetto delle normative.

A prescindere da come andrà a finire questa ennesima vicenda legale, si aggiunge un nuovo capitolo (è proprio il caso di dirlo) alla contrastata attività di Google Libri, nato come un modo efficace e “democratico” per condividere la cultura, ma sempre più spesso frenato da questioni legate al copyright, che hanno spesso visto il ricorso alle aule di tribunale per trovare una soluzione.

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