QR code per la pagina originale

Google Music: le alternative per Android

,

La prima giornata del Google I/O 2011 è stata segnata dall’annuncio delle novità che nel prossimo periodo riguarderanno il sistema operativo mobile Android, oltre che dalla presentazione di due piattaforme inedite per l’intrattenimento multimediale targate bigG: YouTube Movies e Google Music. Quest’ultima in particolare ha attirato l’attenzione degli utenti, che però almeno nel nostro paese non possono mettervi mano a causa della fase beta a inviti aperta esclusivamente agli abitanti degli Stati Uniti.

Google Music non è però l’unico servizio di questo tipo a disposizione. Sono diverse, infatti, le piattaforme cloud che consentono lo streaming della propria libreria musicale, alcune delle quali compatibili anche con i dispositivi Android grazie ad apposite applicazioni rese disponibili per il download.

mSpot supporta sia i device Android che quelli iOS di Apple e offre 5 GB di spazio gratuito per lo storage dei propri file. I più esigenti possono poi optare per la sottoscrizione di un abbonamento mensile che, a fronte di un esborso economico pari a 3,99 dollari, mette a disposizione ben 40 GB.

Skifta consente di accedere in qualunque momento e da qualsiasi posizione a una cartella con la musica ospitata dal proprio computer, effettuandone così l’ascolto via streaming. Entrambi i dispositivi, ovviamente, necessitano di una connessione a Internet. Le sue funzionalità, inoltre, possono essere estese anche a filmati e fotografie.

Mougg regala 1 GB di spazio per l’upload delle canzoni, mentre per storage aggiuntivo è richiesta la sottoscrizione di un abbonamento mensile a pagamento. Il suo funzionamento è comunque del tutto simile a quello di Google Music, ovvero consente l’accesso dai dispositivi portatili all’intera libreria musicale caricata.

Anche Rdio rappresenta un progetto interessante, soprattutto perché consentirà, una volta online, di accedere non solo ai propri file, ma anche a quelli caricati dagli altri utenti. Il servizio verrà avviato presto, stando a quanto comunicato sul sito ufficiale, con la piena compatibilità garantita per i dispositivi Android, iOS e BlackBerry.

In conclusione si segnala anche MOG, che sebbene non accessibile dal nostro paese, merita comunque una citazione. La versione desktop è disponibile per soli 5 dollari al mese, mentre con i dispositivi mobile è richiesta una spesa mensile di 10 dollari. Il suo funzionamento è però più simile a quello di servizi come Pandora, Last.fm e Grooveshark, ovvero permette l’ascolto di artisti, album e playlist personalizzate presenti sulla piattaforma, anche se non caricati dall’utente stesso.

Notizie su: